Superstrada chiusa fra Cona a Ferrara Niente preavviso, viaggiatori inviperiti
L’Anas lancia campagne informative sulla viabilità ma non annuncia l’interruzione dell’arteria. Le proteste sui social
FERRARA. Coni stradali e cartelli segnaletici sbarrano la superstrada all’altezza dello svincolo di Cona in direzione Ferrara mentre sulla carreggiata opposta, nel punto del cantiere, si circola a una sola corsia. Per gli automobilisti un ostacolo inatteso e nemmeno annunciato: qualche parola grossa, suggerita dall’impazienza, poi si entra in via Palmirano, si passa davanti all’ospedale Sant’Anna e ci si immette sulla viabilità ordinaria con ingorghi segnalati nelle ore di punta che probabilmente non risparmiano i mezzi di soccorso.
Sono in tanti a lamentare la mancata o intempestiva informazione da parte dell’Anas, che sta sistemando una carreggiata malmessa e ha quindi allestito il relativo cantiere.
La notizia dovrebbe fare piacere, perché il manto stradale di questa importante arteria di traffico viene rattoppato spesso in ritardo e quando lo stato della circolazione arriva a un livello tale che rischia di compromettere la sicurezza del viaggiatore.
Le code arrabbiate. Anas ha lanciato pochi giorni fa una campagna informativa estiva elencando tutte le fonti che riportano notizie sul traffico e sulla viabilità.
Ma per i lavori in superstrada, quelli in corso, si deve convenire con chi protesta che forse l’avvio della manutenzione non è stata pubblicizzata con la dovuta tempestività, prestando la giusta attenzione al fatto (notorio) che l’estate fa crescere il traffico sul raccordo che collega i Lidi di Comacchio al capoluogo e rischia di generare intoppi, rallentamenti, ritardi e situazioni di disagio nell’attesa che il flusso riprenda a scorrere in giornate, fra l’altro, con temperature da bollino rosso.
Così la bella notizia che una “falla” nella strada sta per essere tappata viene preceduta da un coro di proteste sui social e un’opera di miglioramento della vituperatissima Ferrara-Mare non raccoglie il dovuto plauso.
Risposte al rallentatore. Perché in genere ci vogliono mesi prima che l’ente risponda alle richieste che arrivano dal territorio e magari i rattoppi – come è avvenuto recentemente a Comacchio, in direzione mare, dove si è aperta una voragine del diametro di qualche metro causata dalla rottura di una tubazione – arrivano in piena stagione turistica scatenando le lamentele di chi li chiede da mesi.
Negli ultimi giorni sono arrivati in redazione diversi dispacci sulla situazione del traffico in Italia, ma sui cantieri in corso non c’è stata altrettanta cura nel veicolare l’informazione (anche con ripetizioni del messaggio) che Anas invece dirama con particolare assiduità, ad esempio, sulle giornate da bollino nero.
Ieri è stato contattato l’ufficio stampa dell’ente ma non è stata ricevuta risposta. Proprio pochi giorni fa l’Anas ha annunciato lavori per 12 milioni di euro sulla Ferrara-Portogaribaldi da concludersi entro alcuni mesi. Si spera che quando i futuri cantieri saranno avviati la comunicazione sia più attenta alle esigenze dei viaggiatori rispetto a quanto è avvenuto in questi giorni. –
Gi. Ca.
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