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Carabiniere spara contro i bracconieri Per un giorno ritorna l’incubo Igor

Davide Bonesi
Carabiniere spara contro i bracconieri Per un giorno ritorna l’incubo Igor

Pescatori sorpresi all’alba nel Reno: durante la fuga cercano di investire un militare. Posti di blocco e controlli in una casa

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Diciotto mesi fa di questi tempi nelle zone di Anita era consueto vedere posti di blocco dei carabinieri. Il motivo è semplice: erano appena state avviate le ricerche del temibile Igor, il quale dopo una lunga scia di delitti è stato arrestato mesi dopo in Spagna. Ma l’incubo nell’Argentano, durato mesi e con ripercussioni notevoli anche sul piano turistico (visto lo stop alle visite turistiche nelle valli), probabilmente non è ancora stato smaltito dal tutto. Ma chi abita in zona con tali controlli ha imparato a conviverci, come è accaduto ieri mattina in seguito all’episodio avvenuto nella notte in un’area golenale del fiume Reno in via Rotta Martinella. La fuga di due pescatori di frodo e di un loro complice con spari da parte di carabinieri non ha infatti cambiato la quotidianità di quanti lavorano nelle aziende agricole che si trovano nella zona.



A far scattare l’allarme attorno alle 4 di ieri mattina la scoperta di due pescatori di frodo sul fiume Reno, individuati durante un servizio congiunto di antibracconaggio ittico messo in atto dai carabinieri forestali del reparto operativo “Soarda” (Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali), del Nucleo tutela biodiversità di Casalborsetti (Ra) e della stazione forestale di Bagnacavallo (Ra). L’intervento era stato previsto sull’argine sinistro del fiume Reno, in territorio argentano, precisamente ad Anita, lungo tutta la via Rotta Martinella. I due pescatori sono stati visti a bordo di un gommone mentre utilizzavano le cosiddette reti da posta, per riuscire a pescare lungo tutta la larghezza del fiume. I bracconieri hanno notato le forze dell’ordine, così si sono fatti raggiungere sulla rampa della golena da un complice a bordo di un’autovettura, che li ha fatti salire a bordo, riuscendo a caricare anche le reti e tutto il pescato.



I militari a quel punto hanno intimato l’alt alla vettura dei pescatori di frodo che, invece di rallentare, hanno accelerato puntando la propria automobile verso i carabinieri stessi, tanto che uno dei militari per evitare di essere investito ha sparato alcuni colpi di pistola contro il veicolo, non riuscendo a fermare la fuga dei bracconieri.



Fortunatamente il carabiniere forestale non è stato colpito dal mezzo. Immediatamente sono scattate le ricerche in tutta la zona, con un posto di blocco lungo Rotta Martinella per l’intera mattinata, proprio all’altezza della strada che porta alla golena del fiume Reno dove è avvenuto lo scontro tra pescatori di frodo e militari. Sul posto è intervenuto anche il personale della polizia scientifica. Successivi controlli sono stati effettuati negli ospedali delle province di Ferrara e Ravenna, per capire se qualcuno si fosse presentato al pronto soccorso con ferite da arma da fuoco, ricerche che non hanno prodotto alcun risultato. Nel primo pomeriggio è intervenuta un’altra pattuglia del corpo forestale dei carabinieri, nell’area di Rotta Martinella che porta al traghetto sul Reno, ma dopo pochi minuti i militari sono stati richiamati in caserma.



L’auto usata per la fuga è stata rinvenuta nel corso della giornata abbandonata in un fondo agricolo che si trova non lontano dalla zona dove è avvenuto lo scontro con le forze dell’ordine. Oltre ai posti di blocco, da segnalare che alcuni carabinieri durante le ricerche di ieri mattina si sono fermati a lungo in una casa che si trova all’inizio di via Rotta Martinella. Possibile ipotizzare un collegamento con i bracconieri, anche se non sono arrivate conferme o smentite al proposito da parte dei carabinieri. —



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