Riqualificazione Darsena Per i primi progetti già spesi 700mila euro
Il rischio di perdere i 18 milioni già iscritti nel bilancio del Comune per la riqualificazione delle periferie agita la politica agostana. Dopo l’emendamento al decreto Milleproroghe approvato in...
Il rischio di perdere i 18 milioni già iscritti nel bilancio del Comune per la riqualificazione delle periferie agita la politica agostana. Dopo l’emendamento al decreto Milleproroghe approvato in Senato, che ha cancellato per il momento i soldi destinati a una novantina di città tra le quali Ferrara, a Palazzo municipale sono iniziati i conteggi sui lavori già appaltati nell’ambito del piano di riqualificazione del comparto Darsena, che comprende l’accesso al Meis, la sistemazione dell’ex Mof e delle aree del comparto.
«Per il momento abbiamo affidato i contratti ai professionisti incaricati dei progetti definitivi ed esecutivi - spiega l’assessore all’Urbanistica, Roberta Fusari - ed in autunno intendevamo partire con demolizioni e bonifiche». In tutto sul bilancio 2018 sono iscritti poco più di 3 milioni, con 6-700mila euro impegnati nelle progettazioni. «Questi ultimi sono soldi in sostanza già spesi - aggiunge Luca Vaccari, assessore al Bilancio - Se il governo non ce li dà più dovremmo utilizzare fondi nostri». Sul 2019, invece, è impegnata la somma più consistente, 9,4 milioni.
Per arrivare a perdere queste somme, comunque, sarebbe necessario che la maggioranza anomala ritrovatasi sull’emendamento (pure i senatori Pd) si ritrovasse a votare lo stesso testo anche alla Camera, a settembre; e che il governo nel frattempo non trovasse alcuna copertura alternativa. Su questo si concentra il fuoco di fila dem: «Abbiamo perso il conto dei tanti ferraresi che ci dicevano quanto fossero felici dei lavori di riqualificazione che avrebbero riguardato una zona così strategica per dare un volto moderno alla nostra città - scrivono Luigi Vitellio e Ilaria Baraldi, segretario provinciale e comunale Pd - Tutto questo rischia ora di andare in fumo per colpa del Governo». Dopo un colpo ai senatori Pd («voto favorevole a uno scempio irresponsabile»), i dem lanciano un appello a «tutti i deputati ferraresi a lottare uniti alla Camera per la modifica del decreto». Promette battaglia e parla di «emendamento particolarmente involuto» Piero Fassino, per giustificare il sì dem al Senato. —
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