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Acqua salata ma non troppo «Tariffe Cadf nella media»

Piergiorgio Felletti

La presidente Maira Passarella fa il punto sugli incrementi «Solo un euro al mese in più E grazie agli investimenti  si è perfezionato il servizio»

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CODIGORO

«Gli incrementi delle tariffe dell’acqua per il 2018 sono contenuti tanto che, per i nostri utenti, corrispondono ad solo un euro al mese di aumento». Intende mettere le cose in chiaro Maira Passarella, presidente del Cadf, dopo la pubblicazione degli aumenti dell’acqua disposti dall’agenzia Atersir.

dati non sovrapponibili

Per Cadf, informa la presidente, «è previsto un aumento del 3, 4%, mentre l’altra azienda della provincia di Ferrara, nel 2018, non applicherà aumenti (0, 6%)». Però, puntualizza, «il paragone sugli aumenti tariffari, avulso da qualsiasi altra considerazione, rischia di provocare giudizi troppo frettolosi sulla qualità di aziende che, per dimensioni (Cadf ha circa un ventesimo degli utenti acquedotto complessivi dell’azienda che gestisce il ciclo idrico a Ferrara città), per caratteristiche strutturali e per contesto territoriale, non sono assolutamente paragonabili».

Infatti, precisa la presidente, «in base agli investimenti concordati, era previsto il riconoscimento di un aumento tariffario del 5, 5%, ridottosi poi al 3, 4%, anche attraverso la riduzione dei costi operativi e gestionali. Tanto che, le tariffe di Cadf sono assolutamente in linea con quelle provinciali”.

E spiega che “il costo della bolletta relativa ad un’utenza domestica residente, nel 2018 sarà di 379 euro, mentre è stato di 367 euro nel 2017, quando la media provinciale era di 372. Quindi: più 12 euro sul 2017, un euro al mese».

alti costi di gestione

Tra l’altro, aggiunge Passarella, «i costi di gestione ed i relativi investimenti sono strettamente connessi alle caratteristiche strutturali della rete ed al contesto territoriale che, per Cadf, ricade in aree ad alta valenza e tutela ambientale«.

Infatti, puntualizza, «la rete è caratterizzata da grandi estensioni e da una bassissima densità di utenza tanto che, su circa 2. 350 km di rete acquedotto, sono presenti poco meno di 70mila utenti, circa 30 utenti ogni km». Ed inoltre, «l’acqua deve essere trasportata meccanicamente per lunghissimi tratti; dalla Centrale di Ro a Comacchio ci sono 70 km. E si deve tenr conto di scenari stagionali diversi; in inverno e nel periodo estivo la popolazione servita raddoppia».

più efficienza

Per assicurare qualità e d efficienza dei servizi, “negli ultimi dieci anni le perdite della rete acquedottistica sono diminuite con un risparmio di quasi 2 milioni di mc”. Ed in tale contesto, conclude la Passarella, “sono diminuiti i costi di gestione attraverso investimenti che coinvolgono in particolare l’approvvigionamento dell’energia; così, diversi interventi di efficientamento degli impianti hanno consentito una riduzione del costo al kw oltre alla riduzione di gas serra, con un risparmio di 190 mila euro». –

Piergiorgio Felletti

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