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Ferì l’ex datore di lavoro Convalidato l’arresto «Forse motivi salariali»

Fabio Terminali

gualdo Resta in una cella dell’Arginone Muhammad Arshad, il bracciante che martedì scorso ha ferito gravemente l’ex datore di lavoro all’azienda agricola Le Aie di Gualdo, Alessandro Evangelisti....

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Resta in una cella dell’Arginone Muhammad Arshad, il bracciante che martedì scorso ha ferito gravemente l’ex datore di lavoro all’azienda agricola Le Aie di Gualdo, Alessandro Evangelisti. Così ha deciso ieri il gip Danilo Russo, che ha convalidato l’arresto all’interno della casa circondariale di Ferrara del 53enne pakistano.

Di fronte al giudice, Arshad si è avvalso della facoltà di non rispondere. «La mia impressione - spiega il suo avvocato, Nicola Marani - è che sia ancora molto scosso da quanto è accaduto. Di sicuro, alla base della vicenda c’è il tema del lavoro».

L’operaio, un mese fa, non è stato riconfermato in azienda dopo la scadenza del contratto a termine, in coincidenza con la fine della stagione di raccolta dell’aglio. «Tuttavia - sostiene Marani - è difficile spiegare solo con questo un’aggressione di quella gravità. Peraltro il mio assistito non è un soggetto incline a delinquere: non ha precedenti con la giustizia, risiede a Portomaggiore da cinque anni con un regolare permesso di soggiorno. Ha sempre lavorato».

Il sospetto è che sotto ci sia qualcosa di più, «Arshaf mi ha accennato che alla base del dissidio ci sarebbero motivi retributivi, salario che non ha ricevuto. Una cosa che va presa con beneficio d’inventario. Faremo istanza di riesame».

Arshad, lo ricordiamo, ha ferito Evangelisti, tuttora ricoverato a Cona, con quattro colpi di grosse forbici. Il titolare dell’indagine è il pm Stefano Longhi. —

Fabio Terminali

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