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Inchioda per i lampi, l’auto si schianta Il figlio di dieci anni muore sul colpo

Marcello Pulidori
Inchioda per i lampi, l’auto si schianta Il figlio di dieci anni muore sul colpo

La donna e il bambino tornavano dal marito a Sant’Egidio, erano stati a portare i primi scatoloni nella casa nuova in città  

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Dieci anni. I pensieri ai giochi, agli amichetti. Poi, tutto all’improvviso, in una maledetta serata di pioggia, un fulmine, l’auto che impazzisce e che finisce fuori strada. Il buio. Per sempre. È morto così, giovedì poco dopo le 22, Filippo Partigiani. Abitava coi genitori a Sant’Egidio. Era il loro unico figlio.



Il bambino si trovava sull’auto, una “Honda Jazz”, condotta dalla madre, Graziella Zappalà, 47 anni. Lo schianto, sulle cui cause sta indagando la polizia stradale di Ferrara, è stato violentissimo. È stata la madre stessa, ferita ma non in pericolo di vita, a cercare di rianimare il figlioletto, ma quando i sanitari sono arrivati la sentenza finale, purtroppo, era già scritta. L’incidente stradale è avvenuto su via Giuseppe Fabbri, altezza civico 561. Località Torre Fossa, una piccola frazione a 6 chilometri da Ferrara. La dinamica della tragedia, che si consuma mentre è in corso un forte temporale, emerge abbastanza chiaramente dalle parole della madre riferite al marito, Stefano Partigiani, 57 anni, da più di trenta autista prima dell’Acft poi di Tper. Stimato da tutti.



Un lampo impressionante, la madre che viene quasi impaurita dall’abbaglio, il piede che finisce sul freno, le ruote che si bloccano e l’auto (che viaggiava da Ferrara verso Sant’Egidio dove la famiglia risiede) che “taglia” la mezza curva a destra e finisce contro un terrapieno, spaccandolo. La madre pensa subito al figlio, prova anche a “svegliarlo”. Ma capisce che il peggio purtroppo si è compiuto. Graziella dall’ambulanza chiama il marito.



Ma intanto chiama ancora Filippo. Ma Filippo non c’è più. I primi ad arrivare sono vigili del fuoco, sanitari e polizia stradale. Sono loro a far capire alla madre che per il bimbo non c’è più niente da fare. La donna, estratta dalle lamiere, viene trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Cona: le sue condizioni sono critiche, ma è fuori pericolo. La “Stradale” effettua i rilievi di legge che dovranno stabilire eventuali responsabilità. Madre e figlio stavano rientrando a casa, dopo aver cenato a casa di amici a Ferrara, zona via del Campo dove tra l’altro i Partigiani stavano per trasferirsi. Anzi, il viaggio stesso da Sant’Egidio a Ferrara era stato intrapreso dalla mamma proprio per portare nella nuova casa i primi scatoloni. Filippo, a detta di tutti, era un bimbo esemplare. A settembre avrebbe iniziato le scuole medie alle “Bonati” , in via Poletti. E il 27 dicembre prossimo avrebbe fatto undici anni.



Nei prossimi giorni sarà avviata la fase delle indagini, aperte come atto dovuto per omicidio colposo. Indagini che, polizia stradale e Procura (che ha escluso la eventualità dell’autopsia) dovranno compiere per stabilire la dinamica dell’incidente e verificare le condizioni di chi si trovava alla guida, e come il bimbo si trovasse all’interno dell’auto. Risultanze che si attendono dalle perizie tecniche. —



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