«Ciao Marcello, non ti dimenticheremo mai»
Profonda commozione per i funerali del 34enne morto in sella alla moto. Al termine il lancio di tanti palloncini in cielo
Masi torello
Il lancio di palloncini colorati e tanti applausi, segno dell’affetto di un’intera comunità vicina ad un proprio fratello.
Palloncini bianchi e arancio, alcuni con messaggi. Questo il segno più tangibile dei numerosi presenti (in gran parte ragazzi e amici) ieri ai funerali di Marcello Zampini, il 34enne che ha perso la vita in un incidente stradale mentre provava la moto del fratello. Una tragica fatalità, l’ennesimo tributo di sangue sulla strade provinciali.
gente anche sul sagrato
L’estremo saluto si è svolto nella bella chiesa parrocchiale di Masi Torello: tante persone anche sul sagrato esterno. La salma è stata portata in chiesa dai vigili del fuoco, di cui fa parte il padre Gian Paolo. Presente anche una delegazione di Voghiera Soccorso, perché il giovane scomparso (che lascia anche la madre Milvia e il fratello Loris) era molto impegnato anche nel volontariato.
Presenti al rito funebre anche colleghi della Berco di Copparo, dove Zampini lavorava come operaio da alcuni mesi: una nuova prospettiva di lavoro e tante speranze, purtroppo così tragicamente interrotte.
silenzio e riflessione
In un’atmosfera di profonda ma silenziosa commozione sul viso di tutti, è stato don Giuseppe Crepaldi, parroco da tanti anni a Masi Torello, a officiare la messa e ricordare il giovane nella sua omelia: «Ognuno di noi è un dono di Dio. Tu lo eri, carissimo Marcello - queste le parole del sacerdote -, come 34 anni fa, quando sei nato dai tuoi cari genitori Milvia e Gian Paolo. Cresciuto ed educato su forti valori: hai fatto parte di una bella famiglia, di un paese. Certo, ora i famigliari e Loris sopratutto non si danno pace. Ma sei cresciuto anche per l’amore verso il prossimo, il volontariato, la fede religiosa: Dio non ti ha dimenticato, anche in questo tragico momento. Ma sei già nella luce di Dio Padre e noi impietositi come la madre sotto la croce».
Ha detto ancora il parroco tra il forte cordoglio dei presenti: «Marcello, una grande assemblea di amici oggi si stringe con te, con tutta Masi Torello. Porta conforto tu ora ai tuoi cari. C’è un messaggio d’amore, e siamo convinti che tu sei un esempio come la croce di Gesù Cristo. Ti abbracciamo Marcello, come dono di Dio. A presto», ha detto ancora il sacerdote, particolarmente vicino ai famigliari nel tragico momento.
una scomparsa inattesa
Un’amica ha detto semplicemente a sua volta dall’altare che «non ti dimenticheremo mai». E i congiunti, nel breve necrologio, così hanno scritto: «La tua scomparsa inattesa e rapida lascia un grande vuoto, nei nostri cuori sarà sempre vivo il tuo ricordo». Altre persone hanno riflettuto sul fatto che «i funerali sono sempre tristi, ma non si vorrebbe mai partecipare in particolare a quelli che riguardano una giovane vita».
Al termine del rito funebre, un lungo corteo ha accompagnato la salma per la sepoltura nel cimitero del paese. —
Franco Corli
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