Edificio abbandonato in balìa di topi e sporcizia «Si intervenga subito per igiene e sicurezza»
LA STORIARENO CENTESE«Rinchiuso nella zona rossa dal 2012, da troppo tempo questo edificio si trova in stato di abbandono. Nel totale degrado, siamo in balìa di piccioni e topi. Chiediamo controlli...
LA STORIA
RENO CENTESE
«Rinchiuso nella zona rossa dal 2012, da troppo tempo questo edificio si trova in stato di abbandono. Nel totale degrado, siamo in balìa di piccioni e topi. Chiediamo controlli ed interventi a tutela della sicurezza, della salubrità dell’area e del centro del paese». È l’appello lanciato dal Mariella Govoni e Tiziano Pirani. Abitano in via Chiesa 86, proprio di fronte all’edificio, di proprietà dell’Istituto Diocesano per il sostentamento del Clero di Bologna, che si trova in centro a Reno Centese. Accanto al campanile e alla chiesa, a due passi dall’ufficio postale, dal bar e dall’edicola del paese, l’immobile, sito in via Chiesa 75, si trova in evidente stato di incuria.
il terremoto
Da maggio 2012 è circondato da transenne perché danneggiato dal sisma. Ed è proprio per segnalare il problema che la Govoni ha scritto direttamente alla proprietà, all’Istituto Diocesano di Bologna, e per conoscenza al sindaco Fabrizio Toselli e all’Unità operativa di Igiene pubblica del Distretto Ovest - Ausl di Ferrara. «Abitiamo di fronte all’edificio – ha scritto Mariella – dimenticato da anni. Assieme al campanile di Reno, dopo il terremoto l’immobile evidentemente danneggiato si trova nella zona rossa circondato da transenne che, tuttavia, non sembrano sufficienti alla sicurezza e all’incolumità pubblica, in quanto aderenti al muro perimetrale e posizionate sul marciapiede. Dovessero cadere tegole dal tetto, potrebbero colpire qualsiasi persona o mezzo di passaggio in zona».
non solo pericoli
Oltre a questo rischio, c’è anche la questione legata al decoro e all’igiene: «A parte quando noi, o qualche vicino, interveniamo con del diserbante, l’edificio è spesso circondato da erbacce alte e sporcizia. Inoltre è alla mercé di una colonia di piccioni che hanno libero accesso al sottotetto attraverso le finestre. Risultato? Guano e animali morti ovunque. Per non parlare dei ratti che, uscendo proprio da quell’immobile, scorrazzano indisturbati per il centro del paese. Per questo, chiediamo un sopralluogo per il controllo della salubrità dell’area».
silenzio assoluto
Le comunicazioni inviate non hanno avuto riscontri: «Se Comune e Istituti Diocesano hanno ritirato la mia lettera di segnalazione, l’Igiene pubblica no. La lettera è tornata indietro per scadenza dei termini di giacenza». Ma la famiglia Pirani, non si è data per vinta: «Dopo mesi senza risposte – dice Mariella - in aprile ho scritto alla Polizia municipale di Cento per chiederne un sopralluogo». In giugno la risposta: «La mia segnalazione è stata presa in carico. La Pm riferisce di aver preso contatti con l’ente interessato. Ma ad oggi, due mesi dopo, nulla si è mosso».
Da qui il nuovo appello a proprietà ed enti preposti a sicurezza e igiene pubblica: «Occorre riflettere sul futuro, sulla presa in carico e sulla sicurezza di questo immobile, da anni in vendita. La transennatura non ha senso e occorre ripensare la zona rossa. E bisogna ripulire l’area. Non è pensabile né accettabile lasciare un immobile in tale stato di abbandono in centro a Reno». —
Beatrice Barberini
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
