Sant’Anna, cala la libera professione. Carcoforo guida la lista dei più pagati
Nell’azienda ospedaliera azzerate nel 2017 le prestazioni “fuori mura”. I compensi dei medici Asl sulla vetta provinciale
FERRARA. Dopo gli annunci degli anni scorsi la “stretta” sull’attività in libera professione (alp), comincia ad emergere dai dati. Per i redditi percepiti nel 2017 il calo dell’incidenza dell’alp sull’attività complessiva dei medici e dirigenti di struttura (reparto, modulo etc.) viene confermato dall’azienda ospedaliera: l’attività svolta a carico del Servizio sanitario nazionale è infatti salita nel 2017 rispetto al 2016 da 1.820.082 prestazioni a 1.960.154; il numero di visite ed esami in alp intramoenia (libera professione ambulatoriale esercitata nelle strutture aziendali) è sceso da 34.917 a 33.316; il numero di prestazioni alp per paganti in proprio (privati, aziende, singoli coperti da assicurazioni) ha subito un drastico ridimensionamento, da 54.484 (2016) a 23.850 (2017); per l’alp allargata (svolta in ambulatorio ma fuori dall’ospedale) il tracollo è stato totale: da 1.609 appuntamenti a zero.
Il picco del pubblico
«Complessivamente - sintetizza l’azienda ospedaliera - le prestazioni in libera professione e per paganti in proprio si sono ridotte di 33.837 unità (-37%), quelle a carico del Servizio sanitario nazionale sono aumentate di circa 140mila unità (+7,7%)». Nella classifica dei redditi del Sant’Anna, comunque, almeno per i professionisti più in vista, il calo della libera professione è meno significativo e in qualche caso risulta in crescita.
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Universitari e ospedalieri
Per il chirurgo Paolo Carcoforo, professore di prima fascia e direttore della Chirurgia 2, il reddito 2017 da attività ospedaliera è di 283.770 euro lordi, di cui 235mila euro da alp, un valore più alto del 2016.
Dietro si piazzano l'oculista ospedaliero Roberto Modestino, con un compenso di oltre 193mila euro (117mila da alp), Carmelo Ippolito, direttore dell’Urologia, con 174.683 euro (circa un terzo da compensi aggiuntivi,che includono l’alp), Andrea Franchella, chirurgo pediatrico e direttore del Dipartimento Riproduzione e accrescimento, con 158.294 euro, Marcello Govoni, direttore della Reumatologia, con 149.912 euro (circa la metà da compensi aggiuntivi e alp), Massimo Gallerani, direttore del Dipartimento medico, con 145.977 euro. Tra i nomi che compaiono nella lista dei primi 20 per valore della retribuzione solo l’odontoiatra Leonardo Trombelli, professore ordinario di Unife, dall’1 agosto scorso nominato responsabile dell’Unità di Odontoiatria Provinciale, oggi sotto l’ala dell’Asl, ha avuto compensi aggiuntivi-alp che incidono in maniera sostanziosa sul totale (83mila euro su 127mila).
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I più pagati dell’Asl
I compensi dei medici e dirigenti di struttura dell’azienda sanitaria locale rivaleggiano con quelli dei colleghi ospedalieri. Svetta il direttore dell’Ortopedia di Cento e Delta, Giorgio Massini, con 180mila euro, che precede l’ortopedico dell’ospedale del Delta, Michele Mieti (176mila euro), il cardiologo Biagio Sassone (175mila euro), direttore a Cento, e il ginecologo Raffaele Lorusso (Delta-Comacchio-Argenta) con 162mila euro. Qui l’alp copre dal 30% al 50% degli emolumenti. —
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