Copparo e Argenta, linea dura contro i no vax: no alle autocertificazioni e posti riassegnati
Prime prese di posizione. Ferrara prudentissima: accetta le dichiarazioni e dà un anno di tempo per ripensarci a chi neppure le presenta
FERRARA. Copparo e Argenta hanno già deciso. Ogni bambino che si presenterà a settembre nei nidi e nelle materne dei due Comuni dovrà essere accompagnato dal certificato di vaccinazione. «L’autocertificazione non è sufficiente per l’iscrizione – dichiarano all’unisono il sindaco copparese Nicola Rossi e il collega argentano Antonio Fiorentini – noi dobbiamo garantire la sicurezza sanitaria delle strutture frequentate dai bimbi, non possiamo dare ad una semplice dichiarazione firmata dai genitori lo stesso valore di un atto dell’autorità sanitaria».
L’appello dei democratici
Il caso “vaccini” si conferma come uno dei più spigolosi e controversi della prima estate del governo giallo-verde e fa presagire un finale di stagione con i botti. La “Nuova” ha sollevato la questione domenica scorsa con un fondo del direttore Luca Traini rivolto agli amministratori locali, invitati a chiedere il certificato vaccinale al momento dell’accesso e a riassegnare subito il “posto perduto” in nidi e materne in caso di inadempienza.
Uno scenario condiviso dal segretario provinciale del Pd, Luigi Vitellio, che ieri ha espresso la posizione del partito su una questione che merita di essere affrontata andando oltre la semplice «raccolta di firme per ripristinare l’obbligatorietà dei vaccini. Una giusta battaglia ma una firma non basta soprattutto quando si parla della salute di migliaia di bambini». Da qui l’esortazione, già raccolta e rilanciata dai primi cittadini di Copparo e Argenta, entrambi Pd, ad applicare «atti concreti contro decisioni governative che possono costare caro: a scuola si entra se vaccinati. Niente autocertificazioni o promesse di vaccinazioni, la salute non si posticipa».
Dai medici un coro di no
Fronte comune con presidi e prediatri, quindi, che assieme all’Ordine dei Medici hanno “ammonito” il ministro della Salute, Giulia Grillo, invitandola a compiere una inversione a U per tutelare la salute dei bimbi e ragazzi che non possono essere protetti con le vaccinazioni. Rossi, che oltre ad essere sindaco di Copparo è presidente della Conferenza socio-sanitaria, ha annunciato ieri di aver già contattato le famiglie che non intendono vaccinare i figli. Si tratta di poche unità. «Ma abbiamo deciso di tenere una linea di fermezza – afferma – nei nostri nidi e asili si entra solo col certificato dell’Asl». Il diritto al posto si perde assieme ad diritto di accesso «perché daremo la priorità ai vaccinati», precisa Rossi. Chi presenta un atto falso sarà segnalato all’autorità giudiziaria. Stesso copione ad Argenta: «Eseguiremo tutte le verifiche del caso – annuncia il primo cittadino, Antonio Fiorentini – e invieremo un’ulteriore raccomandazione a chi non è in regola, se sarà ignorata il piccolo non sarà ammesso».
A Bondeno, il sindaco leghista Fabio Bergamini, neo-papà («mio figlio l’ho vaccinato»), annuncia un consulto legale e un incontro con l’assessore competente: «Nei prossimi giorni daremo indicazioni chiare su come intende agire il Comune». A Ferrara, comune a guida Pd ma con una posizione più blanda rispetto a Copparo e Argenta, a parlare è l’assessore alla Pubblica Istruzione, Cristina Corazzari.
Decine di inadempienti
«La responsabilità morale e materiale di tutelare gli alunni resta in capo ai gestori delle scuole in questo ginepraio normativo – scrive – Per questo ogni autocertificazione presentata (nel comune non sono in regola 63 famiglie, ndr), ammesso che abbia valore in campo sanitario, deve essere e sarà controllata, ne sarà verificata l’attendibilità e la veridicità, per quanto riguarda le scuole d’infanzia gestite dal Comune».
Chi non sarà in regola sarà sospeso (il posto verrà conservato per un anno in caso di vaccinazione tardiva) e il falso sarà segnalato come reato. L’auspicio è che l’Emilia Romagna confermi le disposizioni della legge regionale del 2016, cioè che «per poter frequentare gli asili nido, i bambini debbano essere vaccinati con le vaccinazioni obbligatorie». Il governo, conclude, «sulla questione non è d’accordo nemmeno con se stesso». –
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