La crescita delle imprese In un trimestre il saldo è +150
Migliora il tasso di aumento in provincia di Ferrara Ci sono però più fallimenti e più aziende che hanno chiuso Positivi dati dall’artigianato
Saldo positivo nel secondo trimestre dell’anno e crescita in lieve ripresa. Rispetto allo stesso periodo del 2017, tra aprile e giugno di quest’anno gli indicatori sulla vitalità del sistema imprenditoriale ferrarese segnalano un andamento pressoché stabile delle iscrizioni ed una riduzione delle cessazioni.
le imprese segnano un più
In termini numerici, il trimestre primaverile ha visto nascere 486 nuove attività e certificato la chiusura di 336 attività già esistenti, con il risultato di un saldo positivo pari a 150 imprese in più rispetto alla fine dello scorso trimestre. In termini relativi, lo stock delle imprese si è pertanto accresciuto dello 0,43% portando il totale delle registrate a Ferrara, al 30 giugno di quest’anno, al valore di 35.355 unità. Nello stesso periodo delle scorso anno, si era rilevato un tasso di crescita pari al +0,36%.
Fallimenti in crescita
Qualche segnale negativo invece dal lato delle crisi aziendali. Le aperture di nuove procedure fallimentari sono aumentate al valore di 28, ovvero 16 in più rispetto allo stesso trimestre del 2017, mentre i concordati preventivi sono rimasti pressoché costanti, con appena una riduzione di una unità.
È questo il quadro di sintesi sulla nati-mortalità delle imprese ferraresi nel secondo trimestre dell’anno, fotografata attraverso i dati dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara di fonte Infocamere.
Imprese Artigiane
Il secondo trimestre 2018 consolida il percorso, pur faticoso, di ricostruzione dello stock delle imprese artigiane. Per il comparto artigiano, il trimestre primaverile si chiude con un saldo positivo ma in diminuzione rispetto a quello dell’anno precedente. A differenza di quanto avvenuto a livello nazionale, nel secondo trimestre dell’anno il saldo a Ferrara non è mai stato negativo, raggiungendo i minimi storici nel 2008 e nel 2015. Anche per gli artigiani il risultato è frutto di una forte e continua contrazione della vitalità del sistema, dovuta soprattutto ad una diminuzione delle iscrizioni, che quest’anno hanno continuato a ridursi, mentre le cessazioni del secondo trimestre (140) risultano in lieve aumento rispetto all’anno precedente (136).
Tipologie di imprese
Le imprese giovanili, rappresentando quasi un quarto del totale delle iscrizioni e appena il 15% delle chiusure complessive, con un saldo trimestrale positivo,
Anche per le imprese straniere, la differenza tra aperture e chiusure sempre positiva risulta in accelerazione, segnando un +50 unità, quando nel 2017 il saldo era stato di +39. —
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