West Nile, doppio lutto e un nuovo ricovero a Cona
Ultimo saluto alle vittime uccise dal virus il 9 agosto. Ferrara la provincia più colpita d’Italia. Ieri un altro caso e un decesso in Veneto
FERRARA. La morte li ha portati via lo stesso giorno, entrambi vittime della febbre del Nilo, che in queste settimane sta assumendo proporzioni preoccupanti, soprattutto tra il Ferrarese e il Veneto. Per Gualtiero Ferraresi, 86 anni, ed Enzo Bonaccorsi, 69, ieri è stata anche la giornata comune per l’ultimo addio.
Un nuovo caso
Proprio mentre da una partte si svolgevano i funerali delle vittime, che nel Ferrarese salgono così a tre, un'altra persona è stasta ricoverata all'ospedale Sant'Anna di Cona nel reparto di malattie infettive. Il settimo contagiato nella nostra provincia è un altro anziano, già in ospedale per altre patologie, al quale è stata diagnosticata la West Nile. Attualmente, quindi, sono quattro i pazienti affetti dalla medesima patologia ricoverati nel principale nosocomio estense.
Un destino comune
Nella chiesa di San Giacomo di via Arginone si sono svolti ieri mattina i funerali dell’anziano residente nei dintorni di Porta Catena; nella chiesa di San Bartolomeo si sono invece riuniti ieri pomeriggio i familiari e gli amici di Bonaccorsi che viveva nella stessa frazione dove tra l’altro era conosciuto per la sua bravura nel biliardo.
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Tutti e due sono morti a Cona il 9 agosto, per le conseguenze della puntura di zanzara Culex portatrice di West Nile, un virus che nei casi più gravi - in pazienti a rischio per la presenza di altre patologie - può sfociare in complicanze neuroinvasive che possono portare al decesso.
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Al momento nelle strutture sanitarie ferraresi risultano essere ricoverate tre persone che hanno contratto la febbre del Nilo sviluppando i sintomi più preoccupanti, mentre risale al 28 luglio scorso il decesso del centese Paolo Bonazzi, 77 anni: tre vittime in meno di due settimane, dati che fanno della nostra provincia, caratterizzata da un’ampia diffusione di zanzare, la più colpita del territorio nazionale.
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Tre vittime ferraresi, due in Veneto
In tutta Italia fino a questo momento sono state registrate 125 infezioni, di cui 48 nella forma più grave. E se l’Emilia Romagna (secondo “EpiCentro”, il portale di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità) conta già 25 casi - compresi i tre mortali di Ferrara - nel vicino Veneto le infezioni nella forma neuroinvasiva sono arrivate a 22 e proprio ieri si è registrato all’ospedale di Oderzo (Treviso) il decesso di una paziente di 73 anni, già malata oncologica terminale e immunodepressa, che era ricoverata da una settimana nel reparto di Medicina dopo essere stata infettata dal virus. Con il decesso, il 1 agosto a Verone, di un paziente di 79 anni, sono salite a due le vittime venete della febbre da West Nile.
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