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Più agenti della municipale e presìdi anche nei paesi

Beatrice Barberini
Più agenti della municipale e presìdi anche nei paesi

Gli obiettivi dell’ex comandante dell’Arma, nuovo assessore alla sicurezza «Contrasto al degrado urbano e alla forme di microcriminalità» 

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CENTO

Potenziare la presenza della polizia municipale nel Centese, come prima forma di prevenzione della microcriminalità. In vista la videosorveglianza, più illuminazione e controlli e uffici della Pm nelle frazioni, perché la sicurezza sia integrata con le altre forze dell’ordine, percepita dai cittadini e reale per la città. È il nuovo assessore a Sicurezza, Protezione civile, Polizia municipale e Legalità, Antonio Labianco a spiegare obiettivi e priorità .

A presentare il neo assessore, nominato il 1º agosto, è il sindaco Fabrizio Toselli. Sessant’anni, nato a Lendinara (Rovigo), generale dell’Arma dei carabinieri in congedo, Labianco è stato comandante provinciale dei carabinieri a Ferrara dal 2008 al 2013. Vanta al suo attivo 41 anni nell’Arma – quattro anni di Accademia Militare e Scuola Ufficiali, e 37 anni di servizio; oltre a Ferrara ha prestato servizio in Trentino Alto Adige, Roma, Nuoro, Vicenza, Ebron (Palestina) e ha ricoperto l’incarico di capo di gabinetto presso la presidenza del consiglio dei ministri all’Ufficio del consigliere militare. Per più di due anni ha collaborato come consulente-ufficiale di collegamento per i carabinieri con la Commissione parlamentare di inchiesta sull’ecomafia presieduta da Alessandro Bratti.

Tecnico esperto

«Come figura tecnica – ha riferito Toselli –, sono convinto che il generale Labianco, per la sua esperienza, sia la persona giusta, in un’ottica di collaborazione con le forze dell’ordine, per portare avanti interventi e progetti avviati in materia di sicurezza, ma anche per nuove iniziative, contro il degrado, l’accattonaggio e il problema dei senza tetto che dormono in case abbandonate».

Ora è nelle sue mani il progetto della videosorveglianza di Cento: «Un progetto – ha riferito Toselli – in sinergia col comando compagnia carabinieri di Cento e prefettura, e candidato a finanziamento del ministero dell’Interno. Partita l’installazione delle telecamere, contiamo che il sistema sia operativo tra settembre e ottobre. Poi la riorganizzazione della Protezione civile».

SICUREZZA URBANA

Tra le priorità del neoassessore poi, la sicurezza urbana: «Il Decreto Minniti ha rafforzato il potere del sindaco per combattere il degrado urbano, e forme di microcriminalità (accattonaggio, commercio abusivo, ubriachezza, parcheggiatori abusivi), applicando il concetto di sicurezza integrata che prevede sinergia, scambio e connessione tra forze dell’ordine sul territorio».

Tra i progetti, anche il potenziamento dell’illuminazione nei parchi, in collaborazione con Citelum: «Aumentare punti luci, creare nuove iniziative – ha evidenziato Labianco – serve a ridar vita a zone abbandonate o a rischio». Da garante tecnico della legalità nella ricostruzione post sisma come nella lotta alla microcriminalità, Labianco punta sul ruolo di primo piano per la polizia municipale: «Primo obiettivo, il potenziamento del corpo con l’assunzione di tre nuovi agenti con contratto di formazione lavoro (più un amministrativo). Poi l’apertura di sportelli di Pm sul territorio, per la presenza costante di agenti nelle frazioni e vicinanza ai cittadini. Una risposta in termini di sicurezza reale e percepita».

Beatrice Barberini

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