La Nuova Ferrara

Ferrara

tresigallo 

Un polo museale per il territorio Palazzo Pio cambia faccia

Un polo museale per il territorio Palazzo Pio cambia faccia

Iniziato l’intervento nell’edificio che dal 2019 ospiterà mostre, info-point e due uffici Soddisfatto il sindaco: «Avremo un polo culturale di livello»

2 MINUTI DI LETTURA





Tresigallo

È partito il cantiere definitivo che ridarà luce al cinquecentesco palazzo Pio. I lavori definitivi, per complessivi 1 milione e 400mila euro, sono eseguiti da una Ati capitanata dalla ditta Costruzioni Orizzonte srl di Rovigo. Iniziati alla fine di luglio, dureranno 180 giorni con conclusione prevista entro la fine di gennaio 2019.

l’intervento

Il progetto preliminare di restauro, posto a base di gara, prevedeva gli interventi atti a completare e ultimare un processo di recupero di tutto il complesso, che comprende sia il fabbricato principale che le pertinenze, già oggetto di lavori. Il progetto complessivo riguarda la rifunzionalizzazione degli edifici per adeguarli alle nuove esigenze richieste dall’amministrazione. Dunque, restauro di tipo conservativo e riadeguamento funzionale dell’edificio, oggi inadatto a rispondere alle esigenze contemporanee quale sede “museale”. Tale funzione nasce dall’esigenza di avere un luogo destinato ad esposizioni ed eventi culturali legati al territorio. Saranno ospitati l’info-point, i servizi e due uffici per la promozione del territorio e dei prodotti locali.

La struttura

Palazzo Pio si articola su tre livelli messi in comunicazione fra loro dalla scala all’interno della torre e da una nuova piattaforma elevatrice prevista dal progetto preliminare. Al piano terra si prevedono tre ingressi: quello principale nell’atrio a sud, il secondo nell’androne e il terzo nella cappelletta con la riapertura della porta originaria. Al piano terra, nell’atrio, ci sarà la biglietteria collegata con il bookshop. L’androne collegherà quattro sale espositive. Tutte le sette sale del primo piano saranno destinate alle mostre. Nel piano sottotetto l’antica loggetta collegherà le tre grandi sale multimediali e un ufficio.

Soddisfatto il sindaco Andrea Brancaleoni: «Questo è un recupero ambizioso e strategico in chiave di valorizzazione culturale e turistica del territorio, perché rappresenta l’aspetto più antico di Tresigallo, testimonianza di cos’era il paese prima della rifondazione che l’ha poi trasformato nel ’900 in città di fondazione. L’amministrazione è già da tempo al lavoro per farne un polo culturale di livello». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google