Bambina di otto anni rischia di affogare La salvano due ragazzi
Stava nuotando nel Logonovo, nonostante i divieti Non riusciva a tornare a riva: decisivi i giovani comacchiesi
LIDO SPINA
Stava nuotando nel canale Logonovo, ma non riusciva più a tornare a riva, complice anche la corrente. Così una bambina di otto anni, che era entrata in acqua nonostante i divieti è andata sott’acqua più volte ed è stato decisivo l’intervento di due ragazzi, che si sono tuffati e l’hanno salvata.
È stato proprio il pronto intervento di due ragazzi comacchiesi ad evitare il peggio ieri pomeriggio nelle acqua del canale che separa Lido Spina e Lido Estensi.
paura in acqua
Verso le 15.30 la bambina stava nuotando, in presenza dei genitori, nel canale Logonovo quando per cause ancora da stabilire non è più stata in grado di tornare a riva.
A quel punto, visto che nonostante tutti i suoi sforzi non era in grado di arrivare alla sponda, la piccola si è fatta prendere dal panico ed è andata sotto, bevendo molta acqua.
Fortunatamente i due ragazzi di Comacchio hanno assistito alla scena e appena hanno visto che la bimba era in difficoltà si sono immediatamente tuffati in acqua, riportando la bambina tra le braccia dei genitori e allertando immediatamente il 118, viste le condizioni della piccola.
I sanitari di Comacchio Soccorso sono arrivati velocemente e hanno prestato sul posto le prime cure alla bimba, che è poi stata trasportata con l’ambulanza al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Sant’Anna di Cona, per accertamenti.
Canale pericoloso
Quanto accaduto ieri pomeriggio ribadisce la pericolosità del canale Logonovo, che è vietato alla balneazione. Si tratta di acque pericolose: i tanti incidenti successi negli ultimi anni, diversi dei quali anche fatali, lo dimostrano.
I cartelli nell’area demaniale che è lungo il canale che separa i Lidi di Estensi e Spina, spiegano con scritte in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco e francese) il divieto di balneazione e segnalano la presenza di pericolo, dovuta a strutture sommerse. Ma non solo, visto che il gioco delle correnti causa parecchie difficoltà a chi incautamente entra in acqua.
Il servizio di salvataggio non è previsto nelle aree interdette alla balneazione. —
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