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Denso fumo invade magazzino di sementi Ipotesi cortocircuito

G. C.
Denso fumo invade magazzino di sementi Ipotesi cortocircuito

Al lavoro per ore tre squadre dei vigili del fuoco Il presidente della coop: stiamo ancora valutando i danni

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«Al momento non è possibile quantificare il danno perché le forze dell’ordine hanno messo i sigilli e quindi non si può entrare».

A parlare è Giuseppe Ciani, presidente della cooperativa Giulio Bellini, una realtà produttiva che ha la sede in via Antonellini, 54 a Filo di Alfonsine, a fianco del centro per la lavorazione delle sementi che il giorno di Ferragosto è stato invaso da un denso fumo.

Nonostante non ci fossero fiamme, si è reso comunque necessario l’intervento degli equipaggi dei vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore, dei colleghi di Lugo di Romagna e anche dei volontari di Molinella.

Mercoledì mattina, verso le 9, qualcuno ha notato l’uscita del fumo ed ha chiamato immediatamente la centrale dei pompieri.

tre squadre sul posto

Trattandosi di una realtà produttiva molto grande, sul posto sono stati inviati i tre equipaggi. Ed è qui che gli stessi pompieri, accortisi che l’intero impianto era stato sigillato nella giornata del 10 agosto per il consueto trattamento antibatterico, prima di entrare hanno indossato bombola e autorespiratore. Una precauzione necessaria prima di irrigare delle cataste di sacchi di grano contenute in una zona di 20 metri per 50 intaccata dal fumo.

Un lavoro che per i pompieri portuensi è continuato fin verso mezzogiorno mentre le altre azioni di verifica e controllo sono proseguite dai loro colleghi del distaccamento di Lugo di Romagna in quanto, il centro sementi è in terra romagnola.

nessuno scasso

Fin dall’inizio è stato escluso un principio d’incendio di natura dolosa in quanto il fabbricato era sigillato e non sono state trovate effrazioni. Fra le altre ipotesi non si esclude una reazione chimica provocata dal prodotto antibatterico immesso all’interno di questo mega magazzino.

«Al momento – aggiunge il presidente Ciani – non sappiamo cosa è successo e spetterà alle indagini capire quanto capitato ma non escludiamo che possa trattarsi di un corto circuito in un quadro elettrico dovuto forse al temporale. È un’ipotesi visto che anche qui al mulino Sima, sempre per il periodo di chiusura del Ferragosto, abbiamo avuto un problema elettrico analogo».

Ciani poi tiene ad evidenziare che tutto il centro sementi di Filo di Alfonsine «appartiene ad una società di cinque soggetti ( noi deteniamo quasi il 50 per cento) e fra gli altri c’è anche il Consorzio agrario di Ravenna».

G. C.

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