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Falò e grigliate in spiaggia sono a rischio estinzione. La lotta agli incendi ha cambiato il Ferragosto

Falò e grigliate in spiaggia sono a rischio estinzione. La lotta agli incendi ha cambiato il Ferragosto

Intensificati i controlli su tutta la costa comacchiese. La municipale “blocca” i camperisti abusivi: fuochi subito spenti

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LIDI. Falò in spiaggia con musica e chitarre per tirare tardi, oppure grigliata all’aperto tra amici, tradizioni ferragostane a rischio estinzione.

Si sono intensificati, in concomitanza con il ponte di ferragosto, i controlli dei vigili del fuoco, della polizia municipale e dei volontari della Protezione Civile, per scongiurare il rischio incendi boschivi.

Se la tradizione del falò di mezzanotte in spiaggia tende a resistere, nonostante il rischio sanzioni a cinque cifre, le cose vanno diversamente per i camperisti abusivi che, oltre ad esporre sedie, tavoli, bucato all’aperto, hanno cercato di grigliare costolette e salsicce, accendendo il barbecue in aree pinetate.

Prima la diffida

È successo anche la sera di Ferragosto, quando una pattuglia di vigili è piombata, poco prima delle 20, in un’area verde adiacente al lago delle Nazioni, per diffidare una famiglia seduta attorno ad un tavolo da giardino, in attesa di servire la grigliata di carne che stava cuocendo sulla griglia. La prescrizione impartita dalla pattuglia ha ottenuto un effetto immediato, in quanto il grigliatore di turno ha immediatamente spento il fuoco, mentre i familiari, in furia e fretta, hanno dovuto recuperare tavolo, sedie, stoviglie, per riporli sul camper.

Il fenomeno del camperismo abusivo è un tasto dolente per tutte le realtà turistiche e il Comune lagunare ha disciplinato all’interno del regolamento di polizia urbana.

I divieti

Al di fuori degli spazi individuati – si legge all’articolo 22 del regolamento preso in esame – «è vietata qualsiasi attività di bivacco, pernottamento all’aperto, con o senza sacchi a pelo, ovvero con tende o altri veicoli e/o altre attrezzature idonee per il campeggio o assimilabili a campeggio, vale a dire occupazione di spazi e di aree pubbliche o parte al pubblico e sottrazione del libero uso alla comunità, effettuata tramite il parcheggio e lo stazionamento prolungato, di veicoli adibiti a dimora occasionale». Ma è punito anche chi colloca «sedie o tavoli, utensili e attrezzature per il bucato o similari». Per i trasgressori scatta una sanzione da 80 a 480 euro, «con pagamento in misura ridotta pari a 160 euro» .

A inasprire il sistema di sanzioni a carico di chi incautamente accende fuochi, falò e barbecue all’aperto, magari sotto le fronde dei pini che caratterizzano aree verdi e pinete della costa, interviene anche il protocollo Aib, anti-incendio boschivo adottato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in collaborazione con la direzione regionale dei vigili del fuoco.

Impegno contro i roghi

Prosegue infatti fino al 30 settembre la fase di attenzione, che vede impegnate anche ai lidi, squadre di vigili del fuoco, affiancate da altre di volontari addestrati della Protezione civile, nelle attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento di eventuali incendi. Sono due i numeri da comporre gratuitamente in caso di avvistamento di un incendio, il 115 di pronto intervento dei vigili del fuoco e il 1515 dei carabinieri forestali, istituito per le emergenze ambientali.

Chi adotta comportamenti che possono dare luogo a un incendio boschivo, rischia una multa sino a 10mila euro. Scatta anche un profilo penale, con la reclusione da 4 a 10 anni, in caso di incendio doloso e da 1 a 5 anni in caso di incendio colposo, ovvero causato per imprudenza, negligenza o imperizia. —

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