Si allarga il fronte del massimo rigore «La salute dei bimbi non è uno scherzo»
Altri quattro sindaci si schierano per i certificati Asl «Autodichiarazioni a rischio di errori anche in buonafede»
Sulla tutela sanitaria dei bimbi non si scherza e in materia di vaccini la linea da seguire è quella della massima sicurezza. Appare concorde e compatta la posizione dei sindaci di Lagosanto, Terre del Reno, Codigoro e Poggio Renatico interpellati sul cortocircuito normativo innescato dalla circolare Grillo Bussetti. Non ci si può limitare a un’autodichiarazione presentata dalle famiglie, è in sintesi il ragionamento dei primi cittadini, si deve puntare alla massima garanzia attraverso il certificato vaccinale rilasciato dall’Asl, o quantomeno intervenire con controlli scrupolosi.
«Indifferenti alla circolare»
«La circolare ci lascia indifferenti, è nostro dovere attenerci alla legge in vigore - dichiara il sindaco di Terre del Reno Roberto Lodi - Le autodichiarazioni dei genitori potrebbero anche essere errate in buonafede mentre un documento di un ente come l’Asl ha un valore diverso; su un argomento tanto delicato come la salute dei bambini non si possono correre rischi, e i controlli devono essere scrupolosi». Fino a questo momento, prosegue Lodi, il Comune ha seguito questa procedura: per quel che riguarda la sezione di scuola materna e le due del nido la dirigente non si è limitata a eseguire un controllo a campione sulle (poche) autocertificazioni pervenute, ma con il consenso dei genitori le ha verificate tutte. Per quel che riguarda le medie e le elementari, «le autocertificazioni saranno ammesse solo con la possibilità di poter eseguire verifiche a campione. E queste saranno le norme a cui continueremo ad attenerci, secondo la legge Lorenzin attualmente in vigore».
Nessuna deroga alla legge
Nessuna deroga alla legge in atto anche a Codigoro, spiega la sindaca Alice Zanardi, che proprio pochi giorni fa ha replicato a una petizione di un gruppo di una trentina di genitori che chiedevano di non applicare le sanzioni previste a chi non fosse in regola e a garantire comunque la continuità didattica dei bambini. «Non ho potuto che ribadire il rispetto della legge, fatta salva l’autonomia della dirigente scolastica con cui mi confronterò comunque lunedì prossimo».
Sulla questione vaccini ha le idee chiare il sindaco di Lagosanto Maria Teresa Romanini: «Abbiamo un solo nido, con 20 posti: entrano tutti coloro che hanno le certificazioni, gli altri rimangono in sospeso fino a che non produrranno il certificato. In ogni caso finora tutte le famiglie hanno portato la documentazione necessaria».
«Per noi quello che conta è la legge - taglia corto il sindaco di Poggio Renatico Daniele Garuti - Per iscriversi ci vuole il certificato dell’Asl. Comunque il grosso delle iscrizioni ormai è cosa fatta e in ogni caso - mette in chiaro - io i miei figli li vaccino». —
Alessandra Mura
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