La Nuova Ferrara

Ferrara

cento 

Nei piani per la salute un aiuto a giovani e famiglie

Beatrice Barberini
Nei piani per la salute un aiuto a giovani e famiglie

L’assessore Borgatti: raccolti i bisogni del territorio, partendo dai servizi esistenti Tra le priorità il sostegno a chi non è autosufficiente. L’idea “infermiere di quartiere”

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO

Martedì 28 agosto i Comune del Distretto Ovest e l’Azienda Usl firmeranno l’accordo di programma per l’approvazione del Piano di zona per la salute e il benessere sociale 2018-2020 e del Programma attuativo 2018, dopo il passaggio nei consigli dei Comuni dell’Alto Ferrarese.

Il Piano di zona costituisce lo strumento unitario di programmazione sociale, sociosanitaria e sanitaria territoriale. Diverse le fonti di finanziamento: oltre a quelle regionali e nazionali, sono previste quote comunali pari a 6.772.045 euro (di cui 2.084.143 euro a carico del Comune di Cento).

incontri e condivisione

«Per giungervi – rimarca l’assessore ai Servizi sociali, Grazia Borgatti – è stato condotto un fruttuoso e importante percorso: incontri tra operatori del sociale e del sanitario per una mappa preliminare dei servizi esistenti e condivisione di alcune proposte; un primo open day con obiettivi di ascolto e raccolta dei bisogni e un secondo con obiettivi di cura della rete e prosecuzione del lavoro di ascolto; condivisione delle proposte emerse e definizione degli obiettivi triennali e della programmazione annuale. Da questo cammino sono emersi i principali bisogni, confluiti nelle scelte strategiche. Si prevede peraltro il mantenimento dei tavoli di lavoro creati per la valutazione e il monitoraggio delle singole azioni e cura della rete».

Numerose le priorità contenute nel Piano di Zona, dal sostegno all’assistenza di persone non autosufficienti fino all’assistenza alla genitorialità e al consolidamento della rete tra gli operatori dei servizi sociali e sanitari e tra gli operatori del terzo settore, sindacati e i cittadini.

Il sostegno alle persone che aiutano, in maniera gratuita e quotidiana un proprio parente non autosufficiente, sia attraverso una maggiore comunicazione sia con un maggiore orientamento ai servizi. Sul fronte dei bisogni dei giovani e non solo si punta alle creazione di spazi dedicati ai giovani e ampliamento delle attività di peer education, proposta educativa attraverso la quale, in un gruppo, alcuni soggetti vengono formati per svolgere il ruolo di educatore nei confronti degli altri membri, simili per età ed esperienze. Favorire e migliorare il servizio di trasporto per soggetti fragili o non autosufficienti.

disabili e anziani

Nell’ambito della disabilità si intende facilitare e sviluppare la comunicazione e l’informazione sulle opportunità e risorse del territorio. Poi l’ accompagnamento, l’orientamento e il sostegno alle famiglie in particolare nella fase del passaggio dei figli alla maggiore età e comunque in tutte le fasi critiche del ciclo vitale, anche attraverso i progetti “Dopo di noi” e “Vita indipendente”.

Nel contesto della terza età, poi, si punta a valutare la possibilità di promuovere la figura dell’infermiere “di quartiere” e i progetti di fisioterapia a domicilio, e garantire la realizzazione del Piano Vaccinale; inoltre promuovere l’accesso al supporto psicologico e sviluppare i progetti di trasporto facilitato. Poi la promozione del supporto psicologico nelle Residenze per anziani, la promozione dell’attività motoria. E sostenere le misure a contrasto della povertà. —

Beatrice Barberini

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google