Operazione cassa Il Comune mette in vendita altri immobili
L’assessore Serra: pronti bandi anche per le concessioni Dall’ippodromo alla darsena di Ponte fino al mercato coperto
Dopo aver fatto cassa per 20 milioni nell’ultimo decennio, il Comune di Ferrara è impegnato nell’ulteriore vendita di immobili non funzionali all’uso amministrativo per riscuotere nuove risorse finanziarie e al tempo stesso riqualificare complessi di edilizia pubblica per un maggiore decoro della città.
L’assessorato al Patrimonio comunale ha operato in questi ultimi anni innanzitutto per «andare oltre la trasparenza compilativa« degli obblighi imposti dalla normativa in materia. Parole chiavi: accessibilità all’informazione e massima diffusione della stessa.
«Per quanto riguarda il primo aspetto – spiega l’assessore comunale Roberto Serra – aldilà di aver arricchito il sito del Comune con diversa documentazione (modulistica, atti, regolamenti), si è proceduto anche all’informatizzare la procedura di deposito dei Frazionamenti Catastali (semplificando il lavoro dei tecnici, dei privati) massimizzando l’utilizzo delle Pec. Relativamente al secondo punto, l’assessorato al Patrimonio si è nel tempo attivato anche autonomamente per la promozione attiva delle operazioni di valorizzazione immobiliari attraverso la redazione a costo zero della mappa vendite».
Si è aderito da subito a diversi programmi e iniziative dell’Agenzia del Demanio – Ministero dell’Economia e delle Finanze (Proposta immobili e Vetrina Immobili 2015 e 2016, Piattaforma Enter 2017), utilizzando pure l’applicativo realizzato nel 2016 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso l’Ice, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
«A seguito di queste azioni – continua l’assessore comunale – anche una società di consulenza per investimenti immobiliari di Edimburgo ci ha contatto, questa interessata all’acquisizione di un terreno in via Finati, un’area produttiva: a brevissimo sarà pubblicato il bando di alienazione».
Le alienazioni di beni – non funzionali all’attività istituzionale del Comune – generano risorse, portano alla realizzazione di interventi di sviluppo socio economico locale, favoriscono processi di rigenerazione urbana.
«Oltre all’area di via Finati – spiega Serra – sarà posto prossimamente a bando di alienazione il complesso ex Amga di via Bologna – ove vanno concludendosi gli interventi di bonifica – e l’ex Centro Civico ubicato nella stessa via. Altri immobili, forse con un po’ meno appeal, sono: l’ex scuola elementare chiamato Casa Lea in via Padova a Pontelagoscuro, l’ex monastero e chiesa di Santa Caterina Martire (ex Ipsia) di via Roversella, il Palazzone di Marrara in piazza Adamo Boari».
«Per quanto riguarda le concessioni e locazioni di immobili commerciali – dichiara Serra – aldilà di continuare a mantenere occupati tutti i negozi di proprietà comunale compresi quelli più periferici – ad esempio in via Pomposa, via Antolini – dopo Bazzi Coloniali (che era chiuso da tantissimi anni) sono fiducioso che prima della fine della legislatura ci saranno novità importanti per l’ex Mercato Coperto, per un suo definitivo e atteso rilancio. Infine siamo prossimi al bando di concessione di aree di pregio quali l’Ippodromo e la darsena di Pontelagoscuro per le quali si ritiene possano esserci privati interessati». —
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