West Nile, nuovo caso. Ricoverato turista: è in gravi condizioni
È l’ottavo paziente grave da luglio in provincia, tre i decessi. La Regione: più trattamenti anti-zanzare, i privati collaborino
FERRARA. Ottavo caso di infezione grave da West Nile in provincia. Un uomo, originario del basso ferrarese, residente in Piemonte ma in vacanza a Lido delle Nazioni, è stato ricoverato ieri (17 agosto) al Sant’Anna con una encefalite provocata da una puntura di zanzara. L’uomo, che ha quasi 80 anni, si trova nel reparto di Malattie infettive, a Cona, in condizioni critiche.
Un test per snidare il virus
Sale a cinque quindi il numero delle persone affette da West Nile attualmente in ospedale, dove si è anche registrato il decesso – il 28 luglio e il 9 agosto – di tre pazienti (uno di Cento e due di Ferrara), persone in età avanzata e con patologie pregresse. La conferma del contagio, come è noto, si ottiene attraverso un test che individua la presenza del virus. L’aumento dei casi di Febbre West Nile si sta facendo sentire anche in altre regioni: un paziente grave è stato ricoverato a Bolzano. In Veneto, dove il numero di casi è molto alto, vengono segnalate disdette nelle prenotazioni turistiche a Jesolo.
Attenzione agli ospedali
Il Comune di Ferrara, su indicazione della Regione, annuncia «un programma che prevede l’intensificazione degli interventi larvicidi nelle aree pubbliche (ogni quindici giorni fino al 30 settembre e utilizzando un prodotto particolarmente efficace indicato dalla Regione) e naturalmente la prosecuzione dei trattamenti preventivi straordinari con adulticidi ogni volta che debba svolgersi una manifestazione all’aperto nelle ore serali».
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La Regione chiede inoltre di riservare particolare attenzione ai luoghi “sensibili” come ospedali, strutture socio-sanitarie, case di cura e luoghi dove maggiore può essere la presenza di persone anziane e debilitate. Saranno eseguiti trattamenti adulticidi, almeno fino a fine settembre. A questo però deve affiancarsi, scrive il Comune, la collaborazione dei privati che, oltre ad utilizzare repellenti per proteggersi dalle punture, devono eliminare i ristagni d’acqua, tenere sgombri da foglie e detriti gli spazi aperti, sfalciare l’erba nei giardini, impiegare i larvicidi nei tombini e negli scarichi nelle aree private. Il Comune annuncia verifiche sull’applicazione delle prescrizioni, previste da un’ordinanza. –
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