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la domenica

Asili e vaccini, fronte locale senza Ferrara

di LUCA TRAINI
La vaccinazione di un bambino
La vaccinazione di un bambino

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara

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FERRARA. E’ stata una settimana calda, anche sul fronte dei vaccini. L’appello agli amministratori locali lanciato domenica scorsa da questa colonna, con l’esortazione a non avallare proroghe e deroghe, ma anzi a proporre norme rigide nei nidi e nelle materne comunali, ha avuto un riscontro ampio. Da Comacchio a Cento, di municipio in municipio, senza troppi giri di parole, i sindaci ferraresi hanno bocciato le autocertificazioni: a settembre saranno ammessi in classe solo i bimbi che possono dimostrare di essere in regola con i vaccini, attraverso un riscontro bollato dall’Asl. Linea dura, abbiamo titolato. Linea giusta, ha commentato ieri l’assessore regionale alla scuola, sottoscrivendo la posizione. Linea nettamente maggioritaria, con la sintomatica esclusione del Comune capoluogo. Sintomatica e inattesa poiché il Pd, asse portante della coalizione, ha dato pubblicamente indicazioni diverse.


Ferrara accetterà le autocertificazioni, ribadisce l’assessora, ma annuncia controlli scrupolosi sulla loro veridicità, perché nessuno possa fare il furbo. Soluzione prudente, che formalmente punta al medesimo risultato, ma che comporta un messaggio molto meno incisivo e il rischio concretissimo di passare per coloro che strizzano l’occhio ai no-vax. Più realisti del re, seguendo i dettami di una circolare ministeriale contestata a destra e a manca e sconfessata persino dal vice premier Di Maio. Perché?

Credo che la risposta abbia a che fare con il lavoro degli uffici, disposto, scritto e fatto prima che la politica si rendesse conto. Voglio sperarlo, perché ci sarebbe spazio e modo di tornare indietro, di schierarsi assieme agli altri comuni. E di cancellare la balzana idea di tenere in caldo il posto a chi non può essere ammesso perché non è vaccinato, riservato per un anno mentre ci sono decine e decine e decine di bambini in lista di attesa.
Buona domenica.
Luca Traini

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