Chiuso il ponte sul Reno per il guard rail danneggiato
Impossibile il ripristino immediato, sbarrato il collegamento fra Dosso e Pieve Monitorate tutte le strutture del Centese: «Il terremoto ci ha insegnato molto»
CENTO
La sicurezza dei ponti, dopo i tragici fatti di Genova, è diventata argomento sensibile. Tanto che ieri un cittadino ha segnalato la pericolosità di quello sul Reno che unisce Dosso a Pieve di Cento, in via Verdi, ed è arrivata l’ordinanza di chiusura. Niente di grave, in verità: la polizia municipale Terre del Reno è stata avvertita del danneggiamento del guard rail e, in assenza di una ditta che potesse intervenire immediatamente per il ripristino, per precauzione è stata emessa l’ordinanza di chiusura del ponte, in attesa dei lavori urgenti e necessari.
IL CORDOGLIO
Tuttavia, la questione ponti, come dicevamo, è tra gli argomenti più sensibili in questi giorni. In segno di lutto per la terribile tragedia che ha colpito la città di Genova nella serata di ieri le luci della Rocca di Cento sono state spente dalle 22 alle 23.
«Abbiamo ritenuto - afferma il sindaco Fabrizio Toselli - che il gesto di spegnere i monumenti simbolo per onorare vittime del crollo del ponte Morandi, iniziato dalla Capitale, sia particolarmente emblematico quale segno di vicinanza e solidarietà al capoluogo ligure. Abbiamo deciso di attuarlo, in un’idea che ci ha trovato trasversalmente in accordo, dal momento che anche il segretario democratico locale, Ivan Greghi, l’aveva contestualmente proposta».
Le bandiere sono state issate a mezz’asta e il primo cittadino ha espresso al sindaco ligure Marco Bucci la solidarietà e l’affettuoso abbraccio della comunità centese.
Per quanto riguarda la situazione locale, l’amministrazione comunale aveva già affidato nell’ottobre scorso l’incarico di verifica e valutazione dei 249 ponti di competenza comunale, non solo di quelli che attraversano i canali consorziali, ma anche di quelli soprastanti il fiume Reno, in un’operazione concordata con la Prefettura.
LA PREVENZIONE
«Il terremoto ci ha insegnato molto in tema di prevenzione - spiega Toselli -. In quest’ottica, abbiamo dato dunque il via dieci mesi fa a questa attività complessiva, che non era mai stata fatta in precedenza, volta a valutare le condizioni statiche e di buona conservazione delle infrastrutture e a individuare gli idonei provvedimenti di manutenzione straordinaria e di mantenimento».
Ciò ha condotto all’esecuzione, a dicembre scorso, delle prime opere volte a migliorare la sicurezza della passerella ciclopedonale di Ponte Vecchio. Mentre, per quanto per quanto riguarda Ponte Nuovo, sono stati disposti il limite massimo di 50 chilometri orari e il divieto di transito ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 15 tonnellate (ad eccezione dei mezzi adibiti a trasporto pubblico, dei residenti e afferenti alle proprietà private). Provvedimenti attivati precauzionalmente, in attesa di avere, alla fine di questo mese, i risultati degli approfondimenti eseguiti nell’ambito di incarico che Città Metropolitana ha affidato a un professionista, dopo aver concordato con il Comune di Cento, nel corso dei diversi incontri che hanno visto al tavolo anche l’amministrazione di Pieve di Cento, con l’obiettivo di esaminare a fondo la situazione. —
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