Fedo, l’amico di tutti Addio all’agricoltore ucciso dalle vespe
Ultimo saluto al 54enne deceduto dopo le punture subite Il cugino: «Rischiò la vita altre volte a causa di quegli insetti»
bondeno
Sono stati tanti gli applausi che hanno salutato per l’ultima volta Arrigo “Fedo” Poletti durante il funerale dell’agricoltore di Bondeno, morto la settimana scorsa a causa della puntura di vespe nei campi di Ponti Spagna.
Poletti è deceduto lunedì scorso mentre stava lavorando nei campi, proprio dopo essere stato investito da uno sciame di vespe.
punto mentre lavorava
L’uomo, che era allergico alle punture di questi insetti, si trovava in un campo dell’azienda agricola Belluti per cui lavorava, in via Anima Condotti a Ponti Spagna, quando attorno alle 9 del mattino è stato aggredito da una o più vespe.
Lui stesso ha pensato a chiamare i soccorsi, ben sapendo della sua allergia al pungiglione di questi insetti. Sul posto si è quindi portata un’ambulanza del 118, seguita anche da un elisoccorso in arrivo da Bologna. Gli operatori sanitari hanno lavorato a lungo per evitare gravi conseguenze al fisico di Arrigo Poletti. Alla fine però è stato tutto inutile: il 54enne però ha avuto una reazione allergica micidiale ed è andato in arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo.
«Era già stato punto altre volte - ci spiega un cugino di Poletti nel corso della funzione religiosa - e anche in quelle occasioni rischiò di perdere la vita, quindi “Fedo” era assolutamente consapevole dei rischi ai quali andava incontro tutte le volte che usciva per lavorare, ma era sempre ben attento e si portava i medicinali salvavita sempre con se. Questa volta probabilmente l’attacco è stato molto violento. Era benvoluto da tutti, mancherà a tanti».
tanto affetto
Alle esequie infatti sono stati numerosi i colleghi agricoltori arrivati dalle comunità di Gavello, Ospitale e Salvatonica, ma anche tanti semplici amici, che hanno riempito la chiesa di Bondeno.
Una partecipazione che descrive l’affetto e la simpatia che Poletti ha saputo trasmettere in questi anni. Don Giorgio Lazzarato ha ricordato nel suo intervento le caratteristiche di serio lavoratore e di uomo instancabile, e l’affetto con il quale è riuscito a circondarsi in famiglia.
Poletti lascia la compagna Monica, con la quale viveva e Ospitale, e una figlia quattordicenne. —
Lauro Casoni
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
