Il suono delle chiarine e quel silenzio pieno di pensieri e ricordi
le reazioni Quando a morire è un bambino di 10 anni, è fin troppo chiaro che qualcosa di innaturale ha preso il sopravvento in qualche meccanismo dell’uomo. Verrebbe, qui sì, da chiedersi se quel...
le reazioni
Quando a morire è un bambino di 10 anni, è fin troppo chiaro che qualcosa di innaturale ha preso il sopravvento in qualche meccanismo dell’uomo. Verrebbe, qui sì, da chiedersi se quel mistero che nella Messa si chiama della fede, non riemerga in tutta la sua inspiegabilità in casi come questo. Viene da pensare, insomma, che da qualche parte si annidi un corto circuito, una valvola saltata, un motore che s’inceppa.
sopravvivere ai figli
Già è innaturale, e di per se stesso inspiegabile e per taluni insopportabile, sopravvivere ai propri figli. Se a questo strazio aggiungiamo che Filippo Partigiani aveva 10 anni, l’afflizione è compiuta. In fila, ordinati e con la maglietta della società, gli amichetti e le amichette della scuola di nuoto, una delle tante passioni di Filippo. A fare da ali al passaggio del feretro, invece, gli altri amici, quelli della contrada di San Luca per i cui colori Filippo gareggiava da tempo come tamburino, peraltro con ottimi risultati.
uno dei più bravi
«Era uno dei più bravi - ha ricordato ieri con un groppo alla gola uno dei dirigenti della contrada - ed uno dei motivi per cui la famiglia si stava trasferendo a Ferrara era proprio per consentire a Filippo di essere più vicino alle sue attività. Non ultima, ovviamente, la scuola media, la “Bonati” del preside Stefano Gargioni», conclude il componente della contrada.
piazzale gremito
A rappresentare il Comune di Ferrara c’era ieri mattina l’assessore Aldo Modonesi, tirato in volto. In un sagrato secco e assolato come poche altre volte, i presenti hanno occupato immediatamente dopo le 9 il perimetro della piazza per difendersi dalle temperature ancora molto elevate di questi giorni. Esauriti i parcheggi che si trovano nei dintorni della chiesa di via Bologna, pieni gli stalli o i posti comunque disponibili nelle vie laterali, la polizia municipale ha regolato con buon senso la viabilità di questo comparto cittadino, tenendo presente anche il tono particolare della cerimonia prevista alla Sacra Famiglia.
cimitero di quacchio
Al termine della funzione funebre, e dopo le letture di alcuni collaboratori di monsignor Ansaloni, sensibile parroco della Sacra Famiglia, la piccola bara bianca ricoperta di fiori ha raggiunto il cimitero di Quacchio. —
M.Puli.
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