La Nuova Ferrara

Ferrara

la lettura della madre 

«Ora vola come un aquilone» La poesia di Erma Bombeck

M.Puli.
«Ora vola come un aquilone» La poesia di Erma Bombeck

Mamma Graziella prende  a prestito i meravigliosi versi della scrittrice americana  mentre nella chiesa in molti non trattengono le lacrime

2 MINUTI DI LETTURA





Mancano pochi minuti alla fine dei funerali di Filippo Partigiani, ieri mattina, nella chiesa della Sacra Famiglia. La mamma, Graziella Zappalà, improvvisamente si alza in piedi. In mano un foglio bianco, Graziella si alza. Decisa, guarda la bara. Sorretta dal marito, inizia a leggere alcuni scritti che subito paiono versi di una poesia. Più tardi sapremo che si tratta de I figli sono come gli aquiloni, famosa poesia di Erma Bombeck, la scrittrice statunitense scomparsa nel 1996. Eccola, la poesia, come ieri l’ha letta, con la voce rotta dal pianto, la mamma di Filippo, mentre una intera chiesa l’ha accompagnata e sorretta idealmente e mentre molti presenti non hanno trattenuto le lacrime:

“I figli sono come gli aquiloni/ passi la vita a cercare di farli alzare da terra/ Corri e corri con loro/fino a restare tutti e due senza fiato/ Come gli aquiloni, essi finiscono a terra/ e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni/ Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri/ che presto impareranno a volare/ Infine sono in aria/ gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne / E a ogni metro di corda/ che sfugge dalla tua mano/ il cuore ti si riempie di gioia/ e di tristezza insieme. /Giorno dopo giorno/ l’aquilone si allontana sempre più/ e tu senti che non passerà molto tempo/ prima che quella bella creatura/ spezzi il filo che vi unisce e si innalzi, / come è giusto che sia, libera e sola./ Allora soltanto saprai/ di avere assolto il tuo compito”.

Un fortissimo applauso ha accompagnato le ultime parole della signora Graziella, mamma di Filippo. —

M.Puli.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google