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West Nile, nono ricovero al Sant’Anna

Ieri si è avuta la conferma del contagio. Sono sei i pazienti che vengono assistiti in Malattie infettive e in Clinica medica

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Nono caso nel giro di pochi giorni. Ieri è arrivata la conferma che un nuovo paziente è ricoverato in ospedale, al Sant’Anna, con la stessa prognosi di altri cinque: Febbre West Nile, la malattia che ha ucciso già tre persone, a Ferrara, tra il 28 luglio e il 9 agosto scorso (un paziente di Cento, altri due di Ferrara).

Un bollettino pesante

La malattia quest’anno sembra non concedere tregua, e il bollettino dei ricoveri purtroppo è in costante aggiornamento. L’uomo si trova nel reparto di Clinica medica, a Cona, dove era già seguito dai medici che stavano cercando di individuare le cause del suo peggioramento di salute. Il decorso, sfociato in encefalite, ha convinto i medici ad effettuare il test che rivela se c’è stato contatto con il virus.

La diagnosi precedente era stata eseguita appena il giorno prima su un turista di 77 anni in vacanza al Lido delle Nazioni.

Sale così a sei il numero di pazienti ricoverati nel Ferrarese, e con i tre decessi avvenuti nelle ultime settimane i casi complessivi risultano 9. La provincia estense risulta tra le più colpite dall’incidenza della patologia.

Un virus che viaggia

Delle sei persone tuttora in ospedale, due risultano in lieve miglioramento, ma tutte continuano a essere tenute sotto stretta osservazione per le complicanze di tipo neurologico innescate dal virus, che si manifesta nella sua forma grave in un numero molto limitato di casi, ma con esiti che possono essere letali.

Negli ultimi giorni i casi si stanno moltiplicando: ce ne sono stati di nuovi anche in Trentino, in Friuli e in Romagna. Ieri si è saputo che quello segnalato a Bolzano è di un paziente ricoverato in Trentino ma che non avrebbe contratto la malattia nella città dove era andato in villeggiatura. L’uomo è residente nel Veronese.

Un decesso anche in romagna

I quattro casi rilevati a Pordenone non preoccupano i medici: tre si sono manifestati senza sintomi e uno in forma leggera. C’è allarme anche in Romagna, dove sei sono le persone ricoverate e una donna di 85 anni è morta recentemente all’ospedale di Faenza per le complicanze provocate dalla forma neuroinvasiva della malattia. Il Comune di Ferrara, su indicazione della Regione, ha annunciato «un programma che prevede l’intensificazione degli interventi larvicidi nelle aree pubbliche (ogni quindici giorni fino al 30 settembre e utilizzando un prodotto particolarmente efficace indicato dalla Regione) e la prosecuzione dei trattamenti preventivi straordinari con adulticidi ogni volta che debba svolgersi una manifestazione all’aperto nelle ore serali». –

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