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Camera di commercio unita «La strada è in discesa»

di Gian Pietro Zerbini
Camera di commercio unita «La strada è in discesa»

Parla Guberti che conferma con più decisione la sua candidatura al vertice «Sono pronto a diventare presidente. A settembre il confronto decisivo»

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La parola è passata alla Regione, che dovrà fornire numeri e pesi, ma poi saranno le associazioni a decidere l’effettiva composizione della nuova Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, con persone e ruoli. E mentre tutti sono in vacanza o stanno per rientrare, in attesa dei fuochi di artificio di settembre, quando le associazioni si dovranno radunare seriamente intorno ad un tavolo per trovare la quadra definitiva, visto che il tempo sta per scadere, quello che viene indicato come il presidente in pectore della prossima giunta, conferma la propria disponibilità a guidare la nuova camera ferrarese-ravennate.



Giorgio Guberti, direttore dell’Ascom di Ravenna, candidato fin dall’inizio alla presidenza, a tale proposito commenta subito: «da questo punto di vista vedo la strada in discesa».

In effetti non è che sia stata finora un’autostrada la sua candidatura, visto l’iniziale diniego da parte del grosso delle associazioni economiche ferraresi. Solo le categorie estensi del commercio, Ascom e Confesercenti, si sono allineate alla candidatura di Guberti. Le altre otto: dagli agricoltori, agli industriali, passando per artigiani e cooperativi si sono schierati contro. Dopo l’incontro a Ferrara nell’aprile scorso nella sede della Cna, finito con un mancato accordo, bisognerà chiudere i giochi perché la macchina amministrativa portata avanti come un caterpillar dal commissario ad acta Mauro Giannattasio non concede troppo tempo per le riflessioni e bisogna arrivare in fretta al dunque dopo un anno.

«Sono pronto a diventare il presidente della nuova Camera di commercio di Ferrara-Ravenna - dichiara Guberti - mentre si concede gli ultimi scampoli di ferie prima del confronto decisivo - per il fronte ravennate ho trovato un’ampia condivisione intorno alla mia candidatura, che tra l’altro ha avuto anche il placet dalle associazioni del commercio ferraresi. Spero nelle prossime settimane di convincere tutti. Non voglio diventare presidente a colpi di maggioranza, ma vorrei raccogliere il più ampio consenso possibile. Come condivise devono essere le scelte e gli equilibri da creare all’interno della nuova Camera, tenendo presento anche le peculiarità dei territori. Confido veramente che nei prossimi incontri delle associazioni si possa trovare una soluzione il più possibile condivisa. Rilancio per tanto con forza la mia candidatura alla presidenza».



Tra gli obiettivi, ci sono da rinsaldare i legami commerciali tra i due territori confinanti, che sono legati dal mare, dall’industria petrolchimica, dal turismo delle città d’arte e da un certo tipo di agricoltura. Fondamentale, come ammette anche Guberti, è il settore infrastrutturale che è carente. «Ravenna è messa peggio anche di Ferrara - dice - ma una strada di collegamento tra le due città deve diventare una vera priorità».

In effetti per percorre in auto i 78 chilometri che separano le due città occorre quasi un’ora e mezza. Su questo, almeno, ferraresi e ravennati dovrebbero essere tutti d’accordo. —



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