Cento e Székesfehérvàr sono sempre più gemelle
Una delegazione i ha partecipato in Ungheria alle celebrazioni per i 20 anni del patto tra le città Tra la musica di John Strada e l’arrivo dei ciclisti centesi
CENTO
La città di Cento ha reso la visita ricevuta a giugno da Székesfehérvàr. Da venerdì a ieri la delegazione centese, guidata dal vicesindaco Simone Maccaferri e dall’assessore ai Gemellaggi Mariacristina Barbieri, è stata nella città ungherese per i 20 anni del gemellaggio.
I festeggiamenti si sono tenuti nell’ambito dei Royal Days, che hanno riunito tutte le realtà gemellate con i magiari: Opole in Polonia, Scwäbisch Gmünd in Germania, Chorley in Inghilterra, Biograd na Mori in Croazia, Gyergyószentmiklos in Romania e Bratialava in Slovacchia.
Numerose le iniziative, durante le quali si è ricordata la nascita del ventennale sodalizio e si è pensato a come ravvivarlo e mantenerlo attuale, insieme al sindaco Andras Cser-Palkovic e alla comunità centese che vive nella città ungherese, rappresentata fra l’altro dalla famiglia Benatti-Pirani, il cui discendente Massimiliano Benatti continua a portare avanti le attività insediate dal padre. E domenica le iniziative centesi sono state protagoniste. L’inaugurazione della mostra di foto rappresentative della cultura e della storia di Cento, il concerto di John Strada che con la sua band The Wild Innocents ha portato la sua musica rock in Ungheria. L’arrivo dei cicloamatori partiti il 18 agosto, con una spedizione composta da nove ciclisti e guidata da Antonio Gallerani, presidente di Bicicultura.
«Siamo felici di questa trasferta e di aver incontrato anche alcuni dei centesi che qua vivono – affermano Maccaferri e Barbieri –. Il rapporto fra le due città è solido e in questa occasione abbiamo esplorato ulteriori opportunità di scambi e progetti sia culturali sia artistici ed economici». —
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