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I Buskers portano anche buoni affari

Veronica Capucci
I Buskers portano anche buoni affari

La maggioranza dei commercianti del centro soddisfatta della manifestazione, ma non mancano venditori perplessi

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È stato un week end da pienone per il Buskers Festival a Ferrara. Ma la manifestazione ha portato benefici economici ai servizi commerciali del centro, dove i buskers si sono esibiti? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati, ed è emerso, con alcune eccezioni, che un incremento nel lavoro c’è stato, molti negozi hanno tenuto aperto per il festival. In complesso la manifestazione dà un buon riscontro, anche se viene rilevato che, essendo iniziato quest’anno in anticipo, qualche lieve flessione c’è stata, perché molti era ancora in ferie .

I pareri degli esercenti

Chi si dice abbastanza contento è Cristian, titolare di Xenia Fumetti, in via Garibaldi. «Tengo aperto tutte le sere fino alla mezzanotte, e un po’ di incremento nei clienti c’è stato, anche se c’è un calo rispetto all’anno scorso», dice il titolare. Claudio del Bar Imperial, sempre in via Garibaldi, è molto entusiasta «si lavora molto, alla sera siamo aperti fino alla mezzanotte e oltre, siamo soddisfatti di come sta andando la manifestazione». Anche il titolare della bancarella di libri in piazza Municipale, Alessio Mari, si dice contento: «C’è più movimento del solito, siamo soddisfatti perché c’è incremento nelle vendite e nel turismo, anche se manteniamo gli orari consueti di apertura». Nel locale Settimo in via Cortevecchia, la titolare Loretta afferma che «è un po’ presto per fare un bilancio, ma sabato sera è stata una buona giornata, abbiamo lavorato molto». Anche le edicole del centro non si lamentano. Sergio Tracchi, titolare dell’edicola Duomo, spiega che «quest’anno c’è un incremento di turismo; non faccio gli straordinari ma ho notato più turisti che chiedono guide della città e che esprimono commenti molto positivi su Ferrara, trovandola una città molto bella». Non così bene va per Golden Point, in corso Martiri. La dipendente Alice afferma infatti che «non abbiamo nessun beneficio dal Festival, in tanti anni che ci siamo non ci ha mai agevolato».

Giulia, addetta di Benetton, spiega che «sabato e domenica abbiamo avuto tanti clienti, ma fino alle 18 perché poi andavano ad ascoltare i musicisti». Chi fa orari extra per venire incontro all’aumento di persone, è la tabaccheria “Portici del Teatro”. Rita, la titolare, spiega che «gli straordinari li facciamo, vendiamo souvenir ai turisti, sigarette. Un gran incremento di vendite non c’è, è compatibile con il fatto che oggi le persone non spendono». Molti hanno frequentato il bar Centro Storico, dove la titolare Silvia racconta di avere «lavorato molto, come primo fine settimana siamo molto soddisfatti». Chi è sempre contento è Giorgio Paparo, di Pop disegner store, in via Garibaldi. «Facciamo gli orari del Festival, siamo aperti fino alle 24. Abbiamo avuto più clienti». Fabiana, Viviana e Michele di Come vuoi, dicono che hanno «lavorato tantissimo».

Pochi riscontri

Rudi Castelli titolare di Quinta dimensione in Carlo Mayr, registra che «qui non c’è grosso movimento, a parte le persone che dal parcheggio vanno al centro. Siamo aperti la domenica appositamente per il Festival, ma l’entrata è minima». Luca di Nikel in via Mayr, spiega che dopo alcuni anni in cui abbiamo partecipato al Festival tenendo aperto il negozio in orario serale, abbiamo deciso ora di tenere chiuso la sera».

Chi non è soddisfatta è Barbara, titolare del bar Alkemia di via Carlo Mayr. «Qui non abbiamo nulla, siamo aperti la sera per il Festiva ma gli affari li faccio con i clienti fissi».

Veronica Capucci

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