Lite e botte fra turisti, coinvolte due famiglie: ferita un’anziana
Il diverbio per motivi di vicinato. A causa di una spinta la donna ha battuto la testa sul pavimento. L’uomo che l’ha aggredita è finito agli arresti domiciliari
LIDO NAZIONI. Lite tra villeggianti, per motivi di vicinato, finita a botte. Una parola di troppo è bastata domenica pomeriggio, a scatenare la furia tra alcuni turisti, in vacanza al Lido delle Nazioni.
L'increscioso episodio di violenza si è consumato, verso le 13.30, in viale Polonia. Diversi turisti, allarmati dalle grida che provenivano da un alloggio estivo, hanno abbandonato il pranzo domenicale e si sono precipitati verso il posto fisso dei carabinieri, situato proprio in viale Polonia.
L'ufficio però osservava orario di chiusura dalle 13 alle 15 e quindi i turisti, rendendosi conto che la situazione stava degenerando, a causa delle grida che si udivano sino alla strada, hanno pensato bene di chiamare il 112.
In due minuti sul posto è piombata una pattuglia di carabinieri del Nucleo e radiomobile della compagnia di Comacchio, che ha provveduto rapidamente a placare gli animi.
La lite, scoppiata in un appartamento, aveva coinvolto una coppia di anziani coniugi e due uomini, un 77enne ed il figlio di 44 anni.
A subire le conseguenze più gravi della lite violenta, l'anziana, una turista italiana di 81 anni, finita sul pavimento dopo una spinta del vicino, il 44enne, con qualche piccolo precedente penale. La donna, che ha purtroppo battuto violentemente la testa sul pavimento, ha dovuto ricorrere al pronto soccorso dell'ospedale del Delta, dove è giunta in ambulanza. L'anziana turista, già dimessa, ha riportato una prognosi di 21 giorni per trauma cranico, ferite ed escoriazioni, mentre per il marito della donna, un 87enne, non si è invece reso necessario il ricorso alle cure dei soccorritori.
Anche per il padre dell'aggressore, già affetto da patologie pregresse, non è stato necessario il trasporto in ospedale. L'autore della violenta azione, giunta al culmine della lite, è stato arrestato dai carabinieri e per lui il magistrato di turno ha disposto gli arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima, che si è celebrato ieri mattina.
Le ferite, fortunatamente non gravi, riportate dalla donna a seguito della violenta caduta sul pavimento potranno rimarginarsi, ma difficilmente si potrà dimenticare lo spavento e il dramma della violenza subita. —
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