Salvaguardia di bilancio non approvata in tempo Nuova diffida al Comune
La Prefettura segnala ancora l’amministrazione obbligata alla delibera entro 20 giorni dalla notifica ai consiglieri Rischio commissariamento
jolanda
Nuova diffida da parte della Prefettura di Ferrara a carico dell’amministrazione comunale di Jolanda di Savoia. Stavolta a finire nel mirino dell’ente preposto al controllo delle amministrazioni locali è stata la mancata delibera in ordine alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Si tratta di un obbligo che spetta ad ogni Comune, almeno una volta all’anno, entro il 31 luglio. Ma entro tale data il consiglio comunale di Jolanda non è stato chiamato ad approvare la delibera, così per la mancata approvazione è giunta la diffida da parte della Prefettura, la quale obbliga l’amministrazione jolandina a mettersi in regola entro venti giorni dalla comunicazione della Prefettura, protocollata lo scorso 11 agosto, presa in visione dal Comune il 13 e notificata ai primi consiglieri ieri mattina.
Di fatto la diffida, così come le altre già arrivate a carico dell’amministrazione di Jolanda, non implica conseguenze immediate per il Comune. Ma ora è obbligato a deliberare la salvaguardia degli equilibri di bilancio entro venti giorni dalla consegna dell’ultima notifica ai consiglieri comunali, pena la possibilità di un commissariamento. Provvedimento che, in effetti, può essere diciamo così “addomesticato”, come già fatto proprio dal Comune di Jolanda in occasione della mancata approvazione entro il tempo utile del bilancio di previsione. Anche in quel caso la Prefettura diffidò il Comune ad approvarlo entro venti giorni, ma il primo consiglio comunale utile si tenne oltre 50 giorni dopo, perché ci furono impedimenti nel notificare la diffida ad un consigliere comunale residente a Rovigo.Situazione che non passò inosservata in Prefettura a Ferrara, tanto che non si escluse la segnalazione al Ministero per l’inadempienza dell’ente jolandino.
La Prefettura rileva nella diffida che il consiglio comunale non ha provveduto, nei termini di legge, ad adottare la deliberazione in ordine alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Da qui il termine di venti giorni, con lettera notificata ai singoli consiglieri, per approvare tale documento contabile, passato il quale si sostituisce - mediante apposito commissario - l’amministrazione inadempiente e inizia la procedura di scioglimento del consiglio. La diffida obbliga il presidente del consiglio (lo stesso sindaco Elisa Trombin) ad eseguire il provvedimento della Prefettura ed il segretario comunale (Francesco Montemurro) alla sollecita notifica a tutti i consiglieri, dandone poi tempestiva comunicazione alla Prefettura di Ferrara. —
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