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West Nile, anche oggi un nuovo paziente ricoverato

West Nile, anche oggi un nuovo paziente ricoverato

E' un vigaranese del '42 e si aggiunge ai due nuovi casi di ieri. Dodici le persone finora assistite al Sant’Anna, di cui tre decedute. C’è anche un cittadino veneto da tempo in cura a Ferrara

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FERRARA. Dodicesimo caso di West Nyle. Oggi, martedì 21 agosto, è stato ricoverato all'ospedale Sant'Anna di Cona un uomo classe 1942 di Vigarano Mainarda. E il suo caso si va ad aggiungere ai due di ieri, con l'epidemia di febbre del Nilo che si va sempre più estendendo.

Nel giro di pochi giorni il numero dei casi gravi localizzati in provincia è salito da 7 a 11, un dato che comprende anche i tre decessi avvenuti tra il 28 luglio e il 9 agosto. Ma in ospedale in realtà si trova anche un altro paziente (l’undicesimo malato grave) che arriva da Cavarzere (Ve) e probabilmente si è ammalato lì: è assistito al Sant’Anna perché soffre di una patologia del sangue da tempo trattata a Ferrara.

Tutti pazienti anziani

Negli ultimi giorni, agli otto casi che comprendevano il turista piemontese, originario di Mezzogoro in villeggiatura al Lido delle Nazioni, dove si è ammalato, si sono aggiunti altri quattro pazienti: due persone di oltre 80 anni che erano già ricoverate in Clinica medica e hanno manifestato i sintomi dell’infezione poi confermata dal test del sangue, il paziente giunto dal Veneto, seguito dall’Ematologia di Ferrara, e il caso odierno, un 76enne vigaranese.

L’infezione sta continuando a colpire persone in età avanzata affette da patologie croniche, nelle quali il virus trova condizioni più favorevoli per scatenare la forma più grave che si manifesta in genere con una encefalite. I giorni attorno a ferragosto hanno fatto registrare un aumento più rapido delle infezioni e i ricoveri hanno assunto una cadenza quasi quotidiana (in genere il contagio avviene attraverso la puntura di una zanzara molto diffusa nel Ferrarese, la Culex, che a sua volta si infetta pizzicando gli uccelli portatori del virus).

Il picco di metà agosto

Qualche giorno fa il direttore sanitario dell’Avis, Florio Ghinelli, infettivologo che ha guidato il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale S. Anna per molti anni, ha ricordato che in passato la prima impennata di casi tendeva a manifestarsi verso ferragosto. Quest’anno i primi pazienti in situazione critica (con i sintomi dell’encefalite) sono stati diagnosticati alla fine di luglio: il 28 è deceduto il primo ricoverato residente in provincia, un 77enne di Cento. L’anticipo dei primi contagi è stato favorito dalle particolari condizioni meteoclimatiche che hanno caratterizzato la stagione estiva nel Ferrarese: picchi di calore e giorni di pioggia, un’abbinata che favorisce la proliferazione delle zanzare.

Lotta diffusa contro le larve

L’encefalite da West Nile ha continuato a presentarsi anche ad agosto, quando la Febbre del Niolo ha ucciso altri due pazienti ferraresi di 86 e 69 anni, deceduti il 9 agosto. Poi la cadenza è aumentata e in prossimità dell’ultimo week end si è avuta una ulteriore moltiplicazione. La Regione ha chiesto ai Comuni di intensificare la lotta contro le larve fino ad autunno inoltrato. Un impegno responsabile viene richiesto ai privati, invitati ad eliminare i ristagni d’acqua nei cortili e giardini di loro proprietà e ad utilizzare i prodotti larvicidi. A livello nazionale i decessi sono saliti a 8 (2 a Verona, 1 a Padova, 1 a Treviso, 3 a Ferrara e 1 a Ravenna). –

Gi. Ca.

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