Ancora fumo dal sementificio, vigili del fuoco in azione
Il fuoco si è nuovamente innescato dopo il primo incendio di Ferragosto. I danni sono ancora da valutare. I residenti si lamentano per il cattivo odore
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FILO . Nonostante fosse stato spento il principio d’incendio che si era verificato il giorno di Ferragosto al sementificio di via Antonellini 54, situato a Filo di Alfonsine, dal pomeriggio di lunedì il fumo ha ripreso vigore e l’area è stata delimitata, e non mancano lamentele per la puzza.
Sul posto, infatti, dapprima sono sopraggiunti tre automezzi dei vigili del fuoco; e ieri mattina i veicoli d’emergenza erano diventati addirittura cinque, provenienti dai diversi distaccamenti dei pompieri dall’argentano e dalla Romagna.
Impianto sotto sequestro
Sul cosa sia successo, Sante Baldini, per anni numero uno della cooperativa Giulio Bellini (una realtà imprenditoriale molto importante del territorio argentano, visto che detiene quasi il 50% della società che gestisce questo impianto mentre fra gli altri quattro soci c’è anche il Consorzio agrario di Ravenna), spiega che «l’impianto era stato posto sotto sequestro dal magistrato a causa del principio di incendio di Ferragosto. È stato chiuso perché il perito – spiega Baldini –, doveva effettuare il sopralluogo per capire le cause di questo incendio e quindi riferire al magistrato».
Situazione risolta
«Nell’attesa, l’incendio si è nuovamente innescato ma ora è tutto sotto controllo - riprende Sante Baldini -. Se tutto va bene, domattina (oggi per chi legge; ndr) verrà fatto il sopralluogo e speriamo nel pomeriggio di chiudere definitivamente questo imprevisto».
Rogo causato da un fulmine
Sulle cause ci sono indicazioni? «Precise no - risponde l’imprenditore argentano - ma molto probabilmente è dovuto ad un fulmine che ha colpito delle batterie messe sotto carica». Dunque l’ipotesi più probabile è un fulmine abbattutosi su questa importante realtà produttiva di Filo nel temporale del 14-15 agosto. Non a caso, fra le ipotesi avanzate a caldo da Giuseppe Ciani, attuale presidente della cooperativa Giulio Bellini e successore di Baldini, c’era proprio una scarica elettrica, un corto circuito in un quadro elettrico.
Danni importanti
Si è anche alla ricerca di certezze anche per ciò che riguarda i danni provocati e anche su questo Baldini interviene: «Finché non andiamo dentro non riusciamo a valutare cosa è successo ai sacchi di grano ma è certo che, a causa degli interventi di spegnimento con l’acqua da parte di vigili del fuoco e anche il calore che si è sprigionato all’interno del capannone – conclude Sante Baldini – i danni al grano saranno sicuramente importanti». —
Giorgio Carnaroli. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
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