È scontro politico sulle frazioni Accuse reciproche sul degrado
la polemicaTresigalloScontro tra maggioranza e opposizione sulla situazione delle frazioni di Tresigallo. Ad attaccare, giorni fa, era stata la minoranza di Progresso e Solidarietà, a cui replicala...
la polemica
Tresigallo
Scontro tra maggioranza e opposizione sulla situazione delle frazioni di Tresigallo. Ad attaccare, giorni fa, era stata la minoranza di Progresso e Solidarietà, a cui replicala lista Noi siamo per cambiare.
«campagna elettorale»
«Inutile rispondere a chi non è in grado di fare altro che una continua e squallida campagna elettorale. Il gruppo Progresso e Solidarietà, espressione del centro-sinistra e soprattutto, del Pd locale, vuole trascinare la giunta nel pantano delle schermaglie politiche più basse, continuando la già perdente campagna elettorale iniziata a maggio 2016 e mai più abbandonata», dice la maggioranza, secondo cui «lo stato in cui versano le frazioni, il verde pubblico, l’illuminazione pubblica, non è sicuramente peggiore di quando amministravano loro, oltretutto sperperando, contrariamente a quanto fatto da noi, decine di migliaia di euro. Il verde pubblico ha visto interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade del paese costati oltre 100 mila euro e mai visti negli ultimi 30 anni».
«giunta inqualificabile»
La minoranza sostiene invece che «non è solo il gruppo di opposizione e il Pd che denunciano lo stato di degrado a tutto tondo in cui versano le frazioni e il territorio in genere, ma sono anche numerosissimi cittadini, tra cui molti che a suo tempo hanno dato il consenso a Brancaleoni», affermano da Progresso e Solidarietà, che aggiunge: «La realtà è sotto gli occhi di tutti. È un insulto all’intelligenza dei tresigallesi che ancora oggi, dopo 26 mesi di amministrazione inqualificabile, ci siano amministratori che osano puntare ancora il dito contro il passato quando il cambiamento che si voleva portare si è realizzato solo arrecando grave danno alla comunità e all’immagine di Tresigallo, gestendo per altro molto male risorse provenienti proprio dal passato».
«La vera certezza - aggiungono dal centrosinistra - è che se il fine mandato sarà a giugno 2019, in caso di fusione, ormai il tempo è scaduto, ovvero se sarà a giugno 2021, in caso di non fusione, siamo destinati ad una progressiva e irreversibile agonia data dal nulla amministrativo». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google