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Febbre West Nile c’è un nuovo caso In Malattie Infettive ora è tutto esaurito

Gi. Ca.
Febbre West Nile c’è un nuovo caso In Malattie Infettive ora è tutto esaurito

Dodici i casi gravi dalla fine di luglio, nove i ricoverati I pazienti risiedono in diverse zone della provincia

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Un nuovo ricovero per Febbre West Nile, il dodicesimo, è stato comunicato ieri dall’ospedale Sant’Anna. Si tratta di un uomo di 76 anni, di Vigarano, attualmente assistito nel reparto di Geriatria.

È il secondo paziente che arriva a Cona dal comune dell’alto ferrarese: in Malattie infettive, da alcuni giorni, è ricoverato infatti un altro anziano, residente a Ferrara ma soggiornante durante la stagione estiva a Vigarano, dove probabilmente ha contratto il virus.

Un bilancio più pesante

Il bollettino della malattia, quest’anno, si è aggravato fino quasi a doppiare, rispetto all’anno scorso, i casi che mettono a rischio la vita del paziente, precisa il direttore di Malattie Infettive, Marco Libanore. Che sottolinea fra l’altro come l’alto numero di ricoveri nell’unità operativa (cinque per West Nile, altri quattro pazienti sono ospitati in altri reparti) abbia di fatto portato all’esaurimento dei 16 posti letto a disposizione, in buona parte occupati da pazienti con tbc, hiv e spondilodiscite.

Con l’ultima diagnosi che ha registrato un contagio, sempre probabilmente da puntura di zanzara, si definisce un quadro epidemiologico che interessa diverse zone della provincia. Dodici, come si diceva, sono stati i casi di contagio con complicanza grave (in genere encefalite), tre dei quali hanno avuto un esito infausto con decesso del paziente (un 77enne di Cento e due ferraresi di 69 e 86 anni). Delle nove persone ricoverate attualmente in ospedale, con età comprese fra i 75 e gli 88 anni, tre sono di Ferrara (tra cui l’uomo che soggiornava a Vigarano), uno di Masi Torello e uno di Mezzogoro, che però vive a Biella e si è ammalato a Lido Nazioni, dove è giunto a fine luglio per trascorrere qualche settimana di vacanza assieme alla moglie. Questi cinque pazienti sono tutti assistiti in Malattie infettive.

La lotta alla zanzara

Gli altri quattro si trovano in Clinica medica (un paziente di Voghiera e uno di Portomaggiore), uno in Geriatria (l’ultimo contagio comunicato, di Vigarano), mentre un altro era da tempo assistito in Ematologia a Ferrara per una malattia del sangue ma arriva da Cavarzere (Ve), dove probabilmente si è ammalato. Ieri il quinto decesso nel Veneto, a Padova, il nono in Italia. Da ricordare che la Febbre del Nilo viene trasmessa da un virus ospitato da alcune specie di uccelli, l’agente infettivo entra in contatto con l’uomo quando viene punto da una zanzara (di genere Culex) che ha già punto un uccello infetto.

Ieri l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, ha dichiarato alla “Nuova” che «l’ente ha raccomandato ai Comuni di effettuare le disinfestazioni, un intervento che abbiamo richiesto anche negli ultimi giorni. Le amministrazioni pubbliche stanno rispondendo, è importante che anche i privati siano consapevoli che nelle aree private devono disinfestare ed eliminare i ristagni d’acqua».

Gi. Ca.

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