Frana l’argine del Canale Naviglio: «La mia casa non è più sicura»
Alessia Grandi chiede da anni un intervento alle istituzioni. In programma lavori sull’alveo, ma intanto serve tamponare. Mazzali: sollecitiamo la Bonifica
COCCANILE. Piove. Con violenza. Lasciamo perdere Gabriele D’Annunzio: la pioggia incide sull’equilibrio del territorio. E sarebbe il caso di intervenire. Non è una inondazione, e nemmeno un crollo. Per ora.
Alessia Grandi vive a Coccanile, sull’argine del Naviglio. A dire la verità, nel 2005 (quando acquistò l’immobile) l’argine non era proprio lì, ma adesso le garanzie di sicurezza sono praticamente svanite. E il discorso è simile anche per le case vicine.
Grande fragilità
Uno scorcio quasi veneziano, ma senza pali di sostegno. E l’argine sta franando. Sono diversi anni che Alessia chiede interventi (ha un figlio, adesso di sette anni, ma all’epoca della prima richiesta era molto piccolo). Ce lo chiarisce in poche parole: «Serve un intervento. E serve in fretta. Avevamo tamponato con materiale di recupero, e già la condizione era precaria, ma con le piogge degli scorsi giorni...», allarga le braccia la donna e ci indica la pavimentazione ormai sconnessa del cortiletto ed una recinzione che non si capisce come riesca a star su.
«Ho contattato l’amministrazione comunale - dice Alessia -. L’assessore Mazzali ha promesso interessamento, ma si parla del 2019, almeno. Ho contattato senza particolare successo la Bonifica. Ho coinvolto il consigliere Selmi (M5s). Giovedì scorso ho presentato un esposto alla Polizia locale. Ho richiamato la Bonifica. Verranno a controllare. Spero».
Parla l’assessore
È da qualche anno che il problema si è posto. Per la posizione, l’intervento effettivo è da ascrivere alla Bonifica. L’assessore Marco Mazzali conferma che l’amministrazione può solo sollecitare. Poi chiarisce: «È in programma un grosso e costoso, si spera risolutivo, intervento, con deviazione del canale ed intervento sull’alveo, a carico della Bonifica. Noi avevamo chiesto, come amministrazione, un altro intervento, di sicurezza, per questa situazione, in attesa di quello risolutivo, a garanzia della sicurezza delle case. E non possiamo fare altro - conclude l’assessore ai lavori pubblici - che spingere per una soluzione che garantisca sicurezza». —
Alessandro Bassi
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