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Il ministero ordina alla Provincia: subito una mappa delle opere a rischio

di Alessandra Mura
Il ministero ordina alla Provincia: subito una mappa delle opere a rischio

Ferrara anticipa i tempi, già un anno fa il monitoraggio. Tre le infrastrutture critiche che saranno segnalate allo Stato

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FERRARA. Dopo la tragedia di Genova il ministero delle Infrastrutture sollecita le Province a un “censimento” sullo stato di manutenzione delle opere viarie, ferroviarie e idrauliche. Lo fa con una lettera inviata ai Presidenti degli enti territoriali, ritenendo «improcrastinabile avviare un’azione di verifica e di monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere, viarie e non, che abbiano un diretto e significativo riflesso sulla sicurezza e sulla salvaguardia della vita dei cittadini».

Una mappatura per i ministero

Stretti i tempi per portare a termine la verifica. Entro il 1 settembre le Province, «per le opere di competenza, sia stradali che ferroviarie, che idrauliche», dovranno comunicare al ministero «i principali interventi ritenuti necessari, classificati in ordine di priorità sulla base di una valutazione di rischio e corredati da una scheda tecnica nella quale siano evidenziati sia gli elementi tecnici che le presumibili provviste economiche necessarie». Dovrà essere specificato inoltre se gli interventi sono già stati inseriti nella programmazione triennale e l’eventuale stato della programmazione.

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Tempi stretti, poco personale

Poche, due settimane scarse, per compilare la mappa chiesta dal ministero «avendo a disposizione un solo tecnico e 300 viadotti da controllare su tutto il territorio», sottolinea il presidente Tagliani. Su questo fronte, in realtà, la Provincia di Ferrara si è già portata avanti nell’individuare i punti critici del sistema viario e nel programmare gli interventi.

Una preoccupazione, quella relativa alla possibilità di assolvere alle competenze sull’edilizia scolastica e sulla gestione della rete stradale, che le Province negli ultimi anni hanno avvertito in modo sempre più preoccupante, strette tra la riforma Del Rio, la spending review e la Legge di Stabilità 2015 che ha ridotto drasticamente le risorse a loro disposizione.


Indagine avviata un anno fa

L’indagine sullo stato di salute di ponti, viadotti e cavalcavia del territorio provinciale, spiega Tagliani, è dunque cominciata da oltre un anno, e ha portato a individuare le criticità che saranno comunicate al ministero.

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I punti sensibili

Questi, dunque, i punti sensibili che compongono la mappatura ferrarese: il ponte sul Po di Volano, a Final di Reno, che per motivi di sicurezza è stato chiuso al traffico pesante, ed è attesa la realizzazione del nuovo ponte per il quale è stato delineato il progetto provvisorio.

C’è poi il ponte Marighella, a Gradizza, più volte segnalato per la necessità di intervenire con opere di manutenzione. Il ponte sarà rifatto, la Provincia ha stanziato 320mila euro e i lavori partiranno a breve, entro la prima metà di settembre. Terzo snodo il cavalcavia della provinciale che passa sulla Superstrada, a Gualdo, i cui piloni appaiono in cattivo stato. Anche in questo caso la Provincia ha trovato le risorse, oltre 300mila euro, per il consolidamento che comincerà non appena Anas darà il via libera alla chiusura dello svincolo. E a proposito di Anas, sua è invece la competenza per altre infrastrutture da tenere d’occhio, come i cavalcavia sulla Ferrara-Mare. —

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