La Nuova Ferrara

Ferrara

La giunta dell’Emilia Romagna definirà entro pochi giorni come agire Si cerca un accordo con le altre Regioni sulla protezione dei più deboli 

L’assessore Venturi: «Sui vaccini cerchiamo una linea comune»

il puntoLa Regione indicherà «con precisione e chiarezza la linea da seguire sperando che possa essere il più possibile unitaria». L’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, annuncia...

2 MINUTI DI LETTURA





il punto

La Regione indicherà «con precisione e chiarezza la linea da seguire sperando che possa essere il più possibile unitaria». L’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, annuncia il prossimo intervento dell’Emilia Romagna su un tema che ha scatenato grandi tensioni negli ultimi due anni, acuite dagli ultimi annunci del governo giallo-verde.

Ieri a Bologna si è tenuta la prima giunta post-ferragostana e tra gli argomenti all’ordine del giorno c’era anche quello dei vaccini. «Abbiamo iniziato a parlarne e concluderemo la valutazione all’inizio della prossima settimana – ha dichiarato ieri Venturi alla “Nuova” – La Regione ha già una propria legge, approvata nel 2016 che impone quattro vaccinazioni (quelle obbligatorie: difterite, tetano, polio ed epatite, ndr) per l’accesso alle scuole per l’infanzia. L’obiettivo per noi resta lo stesso che avevamo indicato due anni fa: tutelare più deboli, cioè chi non può proteggersi con il vaccino da alcune pericolose malattie».

La legge regionale è stata il modello su cui il governo precedente ha costruito la legge nazionale sull’obbligo vaccinale che ha elevato l’età della popolazione interessata fino a 16 anni e imposto dieci vaccini anziché quattro.

Gli annunci dell’estate

Poi il governo è cambiato ed è arrivata la circolare Grillo-Bussetti che posticipa l’introduzione dell’obbligo vaccinale al prossimo anno scolastico e consente alle famiglie di autocertificare la vaccinazione dei figli, ma essendo una semplice circolare non prevale sulla legge esistente. Per questo motivo in classe si partirà con la legge promulgata dal precedente parlamento e molti Comuni, anche in provincia di Ferrara, hanno già dichiarato che non accetteranno l’autocertificazione e chiederanno, il certificato dell’Asl.

A settembre, però, potrebbe essere approvata la legge (nel Milleproroghe) che “valida” l’autocertificazione, inoltre il governo ha annunciato un ulteriore provvedimento che istituisce il cosiddetto “obbligo flessibile”, che scatta solo in presenza di una situazione d’emergenza o critica. «Il panorama è complesso – conclude Venturi – stiamo cercando di concordare una linea comune con le altre Regioni». –

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google