Macellavano ovini per la Festa del Sacrificio, arrivano Usl e polizia municipale
Fuggi fuggi generale di islamici ferraresi e della Romagna: qualcuno bloccato dai carabinieri
ARGENTA. Macellavano ovini per la "Festa del Sacrificio", rito islamico che porta il nome originale di Id al-adha e che quest'anno è iniziata ieri, martedì 21 agosto, e durerà fino a sabato. Una macellazione fuori da ogni regola e che ha portato i veterinari del Dipartimento di Sanità Pubblica di Ferrara, per l’intero pomeriggio di ieri, in collaborazione la polizia municipale dell’Unione Valli e Delizie, ad effettuare un intervento in un allevamento di ovini localizzato nel comune di Argenta.
La segnalazione, pervenuta dal Servizio Veterinario pubblico di Ravenna nella stessa mattinata, riferiva che in quell’allevamento era in corso una macellazione non autorizzata di ovini associata alla giornata di culto islamico denominata “Festa del Sacrificio”.
Il sopralluogo del personale sanitario veterinario, eseguito nell’immediatezza della notizia, accertava l’effettiva presenza di numerose autovetture e persone: alcune intente a selezionare e pesare capi ovini vivi, altre occupate a macellare clandestinamente parecchi animali; il tutto all’interno di una struttura del tutto inidonea dal punto di vista igienico-sanitario, oltre che non formalmente autorizzata per la macellazione di carni destinate al consumo umano.
Le attività erano svolte in assenza dell'obbligatoria visita veterinaria ante mortem per gli animali e dell’ispezione delle carni; quindi, in sostanza, al di fuori di ogni minima garanzia e requisito di salubrità fissato dalle norme in materia di sicurezza alimentare e di protezione degli animali.
Alla richiesta degli operatori e veterinari d'interrompere le attività illecite, i tanti soggetti coinvolti in tali operazioni sono fuggiti, portando con sé le carcasse già macellate e abbandonando coltelli e altri attrezzi lungo le diverse vie di fuga, dileguandosi nella campagna. Nella circostanza, il personale dei carabinieri della Stazione di Longastrino, nel frattempo sopraggiunto, riusciva a intercettare alcune persone che trasportavano carni ovine, che sono state sequestrate e già inviate alla distruzione nella giornata odierna.
Il numero di animali macellati e di persone convenute presso il sito abusivo fa presumere che l’attività debba essere stata preventivamente pianificata, organizzata e ben pubblicizzata nel territorio, non solo ferrarese ma anche romagnolo.
Il Servizio Veterinario del Dipartimento di Sanità Pubblica di Ausl Ferrara sta procedendo all’adozione dei provvedimenti sanzionatori, sia penali sia amministrativi, previsti dalle norme a tutela la salute pubblica.
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