Verdi 4.0 con ciclo-caffè e scuola gratuita di web
Primi lavori a conclusione entro dicembre, poi la gestione a privati “creativi” Ci sarà un Laboratorio aperto sulla mobilità sostenibile e lo sviluppo turistico
Mobilità sostenibile, innovazione, promozione culturale e digitalizzazione sono i concetti chiave nel piano di rigenerazione dell’ex Teatro Verdi. Un edificio da sempre parte della storia di Ferrara ma che da troppo tempo aveva smesso di dialogare con il territorio.
Il contesto e i fondi
Grazie al progetto Regionale finanziato dall’Asse 6 del programma Por-Fesr per lo sviluppo sostenibile delle città, il Comune ha avviato un importante piano di interventi per il recupero, tra gli altri, di questo spazio. «Dopo diversi decenni di blocco per mancanza di finanziamenti – racconta l’assessore Aldo Modonesi – abbiamo deciso di sfruttare i Fondi strutturali europei per rilanciare non solo questo contenitore ma tutto il comparto del centro storico a sud». Così si è dato il via a tutta una serie di lavori che cominceranno a breve. «L’intervento di piazza Verdi partirà nei prossimi mesi – prosegue l’assessore – Agli inizi di settembre s’interverrà sui baluardi di San Lorenzo e dell’Amore e sarà allestito il Centro di documentazione sulle Mura all’interno di Porta Paola. L’idea è quella di allargare il centro storico in questa zona della città, proseguendo lo sviluppo commerciale soprattutto della zona di via Carlo Mayr».
I LAVORI
Intanto all’ex Teatro Verdi i lavori di ristrutturazione proseguono spediti e senza intoppi. La facciata è praticamente ultimata, i tetti sono pronti, così come i lavori di impiantistica. Sarà poi la volta degli intonaci, dei pavimenti e dell’illuminazione. Tutto dovrà essere pronto per dicembre, o quantomeno il restauro della cosiddetta Palazzina. «Si tratta della sezione dell’immobile che sarà caratterizzata da finiture complete – ricorda il direttore dei lavori Rossella Bizzi – dove sono infatti previsti un impianto di riscaldamento, l’illuminazione, una rete internet e le finiture architettoniche. Diversa la situazione dell’ex platea, della torre scenica e dei palchetti per i quali è prevista una finitura architettonica media e di base, con lavori che dovranno essere ultimati entro giugno 2019».
Per ora occhi puntati sulla Palazzina destinata a ospitare il Laboratorio aperto, luogo simbolo della rinascita del Verdi. Qui le competenze dei cittadini sui temi della mobilità sostenibile, del turismo culturale e della creatività potranno incontrarsi per generare innovazione.
IL BANDO
Di recente, con la pubblicazione del bando, è partita anche la gara per l’affidamento della gestione del Laboratorio aperto. Destinatari quei soggetti privati che saranno in grado di presentare progetti innovativi in linea con i temi del turismo e della mobilità sostenibile. Inoltre rispetto al progetto iniziale che prevede la realizzazione di un bike café, di un Centro Unesco o di un Museo della bicicletta, il gestore potrà fare anche delle proposte aggiuntive riguardo le destinazione d’uso degli spazi. «Unico vincolo totale è il Laboratorio aperto – ricorda il vicesindaco Massimo Maisto – e tutte le attività di alfabetizzazione internet e digitalizzazione che lì si svolgeranno e che saranno gratuite per l’utenza. Nella nostra idea il Verdi diventerà uno dei posti più importante della Ferrara contemporanea, il posto dove succedono le cose nuove, dove si sperimentano nuove idee e che speriamo aiuti l’Italia a superare un certo gap rispetto al digitale». —
Giovanna Corrieri
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