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Chiude l’asilo Il Girotondo. Troppo tempo per i cantieri

Beatrice Barberini
Chiude l’asilo Il Girotondo. Troppo tempo per i cantieri

Non è arrivata la deroga del Comune sulle opere da realizzare per stralci. Così la titolare dello Spazio bambini ha deciso per lo stop delle attività 

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cento. Senza ulteriori provvedimenti o svolte dell’ultimo minuto, lo Spazio bambini Il Girotondo è destinato a chiudere per sempre. Tanta amarezza e incredulità per tutti i genitori, le educatrici e la titolare che da oltre 20 anni hanno lavorato per mantenere in vita una scuola privata che già oggi aveva oltre 20 bimbi iscritti.

Senza la possibilità di eseguire in tempi utili i lavori per la messa a norma dell’immobile e di ottenere la proroga della deroga da parte del Comune, l’asilo del quartiere Villaggio è destinato a chiudere i battenti. Un esito che titolare e i genitori hanno tentato di scongiurare, ma la decisione è stata inevitabile.

L’edificio don Bosco, dove sorge l’omonima chiesa e sede dello Spazio bambino Girotondo, nel cuore del quartiere Villaggio, necessita di interventi per adeguamento sismico. Nonostante non abbia subito danni dal sisma del 2012, la normativa sull'edilizia scolastica è diventata più stringente soprattutto per la fascia di età fino ai 36 mesi, quella di interesse dello Spazio Bambino.

mobilitazione delle famiglie. Il proprietario dell’edificio, la parrocchia di San Biagio, visti anche gli altri interventi necessari ad altri edifici di culto, era stato impossibilitato a svolgere i lavori, tant’è che il Girotondo era destinato a chiudere già lo scorso anno. Chiusura scongiurata grazie alla mobilitazione delle famiglie e dei centesi, che in 10 giorni la scorsa estate avevano raccolto 626 firme. Da qui l’intervento del sindaco – con il vescovo di Bologna che aveva garantito che i lavori sarebbe stati effettuati – che e ha firmato la deroga consentendo l’apertura per lo scorso anno scolastico.

A causa di complessi passaggi burocratici, il Girotondo aveva riaperto a metà novembre. Fondamentale era stato il parere favorevole della commissione provinciale e seppur con la metà delle educatrici (2 rispetto alle 4 precedenti) e solo 10 bambini, tra mille difficoltà, ma con la soddisfazione delle famiglie e degli abitanti del quartiere, il Girotondo è ripartito e ha portato a termine l’anno educativo con 3 educatrici e 21 bambini (su una capienza massima di 25).

Lavori da completare. La riapertura tuttavia era subordinata al completamento dei lavori entro il prossimo 31 agosto. Ma volendo fare una ristrutturazione organica, sono aumentati lavori e tempi, passando da circa 4 settimane di interventi (eseguibili in agosto ad asilo chiuso) a circa 3 mesi. Questo avrebbe voluto dire non poter riaprire il Girotondo prima di dicembre. Da qui la decisione dello staff che gestisce il servizio di presentato un progetto di “buonsenso”, in cui i lavori venivano suddivisi in base l’urgenza.

Un programma che avrebbe permesso l’apertura della scuola a fine settembre. Dopo un’iniziale ok del Comune, la situazione pare essere precipitata, e di fronte alla apertura solo a lavori totalmente effettuati e completati, e quindi non prima di dicembre, la titolare ha comunicato in questi giorni la decisione di cessare l’attività. Una decisione accolta tra lo sgomento, l’incredulità e un pizzico di rabbia da parte di chi aveva sostenuto l’apertura di questa realtà, da tanti ritenuta fiore all’occhiello di tutta Cento. –

Beatrice Barberini. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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