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renazzo 

Contro il degrado nel parco si pensa a scuole e volontari

B.B.

La consulta civica lancia la proposta dopo l’appello di un gruppo di famiglie  che ha sollecitato la necessità di interventi nell’area verde

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RENAZZO

Il mondo della scuola e le tante associazioni renazzesi in campo per riqualificare e rilanciare la fruibilità e la cura del parco pubblico di Renazzo.

È la proposta che lancia la consulta civica della frazione, per rispondere all’appello di alcune famiglie del paese. Infatti circa un mese fa un gruppo di genitori ha messo in evidenza le condizioni del parco pubblico di Renazzo, con attrezzature non utilizzabili e problemi di manutenzione.

Ad accogliere le segnalazioni e la richiesta di interventi per rendere il parco davvero a misura di tutti coloro che lo frequentano, è la consulta del paese.

E la consulta lo fa lanciando una proposta che punta a mettere in campo sinergie tra le diverse realtà del territorio: «Non solo intendiamo prendere in mano la questione e verificarne lo stato – precisano i consultori – ma anche ci siamo preoccupati di cercare quelle che possono essere le migliori strategie da mettere in campo affinché, oltre all’ordine e alla fruibilità generale del verde pubblico, via sia un progetto aggregativo e di coinvolgimento, convinti che la partecipazione del cittadino sia la più alta e importante forma di manutenzione possibile».

Attrezzature inutilizzabili

Pur non ravvisandone, una vera e propria situazione di degrado stagnante, tuttavia, la consulta riferisce di aver riscontrato «l’inutilizzabilità di alcune attrezzature e l’incuria di alcuni utenti. Questo porta senz’altro alla luce la necessità che intorno all’area si accompagni all’intervento pratico la costruzione di una cittadinanza attiva, capace di sorvegliare e di prendersi cura dell’area» .

Da qui la volontà dei consultori renazzesi di lanciare almeno due proposte.

Il coinvolgimento

«Da una parte il coinvolgimento delle scuole - evidenziano i consultori dell’organismo rappresentativo della frazione - in un progetto atto a ridisegnare le aree verdi, così come immaginabili dai bambini, cittadini di oggi e fruitori per eccellenza. Dall’altra, l’occhio non può non cadere sul fertile mondo del volontariato presente in paese, magari immaginando l’assegnazione dei diversi spazi a diverse associazioni capofila, che a fronte di uno snellimento burocratico nell’utilizzo del suolo pubblico (proposta già lanciata in questi giorni) possano organizzare eventi in maniera diffusa e dare lustro ad ogni singola area del territorio».

L’orientamento della consulta «va nel senso della massima apertura e collaborazione. Del resto la cura del bene comune - spiega la consulta di Renazzo passa attraverso la raccolta delle istanze dei singoli cittadini, ma la parola comune, raggiunge la sua massima espressione laddove si dimostra capace di instaurare una sinergia costruttiva» . —

B.B.

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