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Ferrara

La protesta di una residente di via Bologna 

«Quei tre autobus per Cona la mia Via Crucis infinita»

Margherita Goberti

IL CASO«Sono una cittadina anziana che abita in via Gaetano Pesci e quando purtroppo devo recarmi all'ospedale di Cona (e ad una certa età le occasioni sono tante, anche due o tre volte al mese),...

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IL CASO

«Sono una cittadina anziana che abita in via Gaetano Pesci e quando purtroppo devo recarmi all'ospedale di Cona (e ad una certa età le occasioni sono tante, anche due o tre volte al mese), inizia per me e per tanti altri residenti del quartiere di via Bologna, che sono tantissimi, una vera via crucis». Carla Bottura è stanca di dover prendere ogni volta tre autobus per andare ed altrettanti nel ritorno, specialmente dopo aver fatto alcune interessanti e giuste considerazioni. «Innanzitutto - prosegue - nella mia strada passano due autobus che vanno fino alla Rivana e sono sempre vuoti. La via è stretta e quando si incontrano con le automobili, queste devono fermarsi per farli passare; ma questo è un altro problema, come lo è il passaggio a livello che attende i veicoli quando imboccano via Bologna e li costringe a lunghe e frequenti code. Tornando a Cona - dice ancora Carla - mi chiedo se è giusto che si debba far fare all'utenza un giro vizioso, che si debba perdere tanto tempo per andare all'ospedale senza che chi ne ha l'autorizzazione provveda a mettere a disposizione una linea per chi abita in questa zona penalizzata. Perché se proprio devo completare la lamentela, allora aggiungo anche la situazione della Rivana che da anni non ci consente di arrivare alla circonvallazione. Dicono che la ditta è fallita, ma non ve ne sono altre ?». Carla quindi a nome di tanti residenti afferma che da casa sua, o meglio da qualsiasi punto di via Bologna, bisogna prendere un autobus che porti alla stazione, qui un secondo mezzo per arrivare in viale Cavour o al vecchio “Sant’Anna” e poi finalmente il numero 6 che va fino a Cona; e non le interessa se ha la possibilità di utilizzare uno stesso biglietto che può valere per la durata complessiva del viaggio, perché la stessa trafila la deve fare anche al ritorno. «

«Mi auguro - conclude Carla - che la situazione venga presa in considerazione e che si provveda a dare anche a noi che abitiamo in questa parte della città l'opportunità che hanno quelli che risiedono in centro». —

Margherita Goberti

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