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Pomodoro, anno complesso Ma Cavicchi investe ancora

Pomodoro, anno complesso Ma Cavicchi investe ancora

Assessore regionale e organizzazioni hanno fatto il punto nella sede di Opoe Nello stabilimento opera un innovativo evaporatore. Produzione calata del 10%

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Va fatta una debita premessa: macchine come queste in tutta Italia si contano sulle dita di una mano. E, ad essere precisi, quella presente nello stabilimento di Opoe-Cavicchi è l’ultima nata fra gli evaporatori costruiti dalla Ingegner A. Rossi group di Parma. Per chi non è esperto di pomodori, un evaporatore è un macchinario che permette la concentrazione del pomodoro a vapore, infatti il nome completo della macchina è evaporatore a ricompressione meccanica del vapore.

tecnologia e ambiente

Ieri l’assessore regionale all’agricoltura, Simona Caselli, era in visita all’azienda di XII Morelli per inaugurare questa rivoluzionaria macchina, già attiva da alcuni giorni, il cui vero punto di forza è di lavorare con un risparmio energetico del 30%-40%, il ché significa anche minori emissioni e quindi progressi per l’ambiente. Non solo, questo evaporatore rispetto a quello tradizionale a multiplo effetto, permette una stabilizzazione delle temperature, il cui risultato finale è un miglioramento del colore del pomodoro.

anno difficile

La presenza dell’assessore regionale, del presidente dell’Oi Pomodoro, Tiberio Rabboni, e del presidente Opoe (cooperativa di tre aziende che produce prodotti con marchio Cavicchi), Cristiano Cavicchi, è stata anche utile per fare il punto dell’annata del pomodoro, che nella nostra provincia come nel resto d’Italia e d’Europa non è positiva. La stima dei produttori parla di calo della produzione fra il 10 e il 15% in Europa, qualcosa di meno nel nostro Paese, ma indubbiamente il maltempo di questa estate (in particolare la grandine) non ha aiutato. Anche se il lato positivo è un prodotto migliore, come confermato ieri a XII Morelli.

investire per crescere

«Questo impianto di nuova generazione - spiega Elisabetta Biavati, responsabile commerciale di Opoe - ci consentirà un risparmio energetico e un miglioramento del colore. Il funzionamento è totalmente elettrico, senza l’utilizzo di combustibili fossili per la generazione di vapore». Un investimento economico importante, al quale ha contributo anche la Regione.

numeri preoccupanti

«Siamo a metà della campagna del pomodoro da industria del Nord Italia. Ad oggi è stato trasformato, nel complesso, quasi il 50% dei quantitativi di pomodoro contrattato, con picchi maggiori di raccolta proprio nel Ferrarese, e valori più contenuti nell’altra area strategica, fra Parma e Piacenza. Dal punto di vista agronomico abbiamo dovuto affrontare alcune difficoltà legate a piogge consistenti in fase di trapianto delle varietà precoci, con una conseguente resa ridotta per ettaro. Ma il prodotto risulta buono, sia per polpe che per passate», conclude.

E a proposito di passate, la visita della delegazione (a cui era presente anche il sindaco centese Fabrizio Toselli) è stata conclusa da un assaggio della Deco La Bondeno, esempio di filiera corta in una produzione tutta ferrarese. Che cerca di resistere puntando su uno dei suoi prodotti di eccellenza. —

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