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La piazza della discordia Le opposizioni al sindaco «Confronto pubblico»

G.C.

ARGENTA«Noi proseguiamo la raccolta firme, perché tanti cittadini ci chiedono di far sentire la loro voce, e siamo comunque disponibili a un incontro pubblico con il sindaco, perché si comprenda...

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«Noi proseguiamo la raccolta firme, perché tanti cittadini ci chiedono di far sentire la loro voce, e siamo comunque disponibili a un incontro pubblico con il sindaco, perché si comprenda chiaramente da che parte sta la verità». A lanciare la sfida sono Gabriella Azzalli (Ar), Luca Bertaccini (M5s), Gabriele Strozzi (Fi) e Cesare Gaiani (FdI), 24 ore dopo il chiarimento che il sindaco Antonio Fiorentini ha fatto sulla questione rigenerazione della piazza.

«Ad Argenta - scrivono i quattro - non è una novità che le opposizioni siano unite nel considerare uno spreco enorme la spesa di oltre 800mila euro (560mila a carico del Comune e 250mila della Regione) per il rifacimento di piazza Garibaldi. Tutti i gruppi hanno sempre espresso la loro contrarietà, non appena le caratteristiche dell’intervento sono state rese note nel dettaglio, e l’hanno ribadita in ogni singolo passaggio istituzionale. Finora - si legge in una nota congiunta -, il sindaco è andato avanti testardamente, nonostante i dubbi di opportunità che si manifestano fra i suoi stessi assessori e pure fra i tecnici, circa i tempi di realizzazione. Se Fiorentini è smanioso di realizzare quello che lui stesso ha definito “il suo sogno” e vuole lasciare agli argentani una “grande opera” a ricordo dei suoi due mandati, dovrà farlo con l’appoggio del solo Pd».

Riguardo poi al sostegno al commercio, l’opposizione rimprovera al sindaco di agire in ritardo, quando cioè tanti negozi hanno già chiuso definitivamente. Gli viene anche rinfacciato di un «uso strumentale di un tema doloroso come quello della disabilità, da lui miseramente ridotto ad argomento di pura propaganda. Come tutti sanno, il Comune è accessibile ai disabili ormai da vent’anni, attraverso l’ingresso di via Matteotti. Se si vuole renderlo accessibile anche da piazza Garibaldi, facciamolo subito e con 800mila euro si possono mettere a norma molti altri edifici pubblici, magari iniziando dalle scuole». —

G.C.

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