«Mio padre ha l’encefalite da West Nile Ogni giorno può arrivare la brutta notizia»
la testimonianzaDa dieci giorni è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive del Sant’Anna dopo aver contratto l’encefalite da West Nile. A. P. , 77 anni, originario di Mezzogoro ma da tanti anni...
la testimonianza
Da dieci giorni è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive del Sant’Anna dopo aver contratto l’encefalite da West Nile. A. P. , 77 anni, originario di Mezzogoro ma da tanti anni residente a Biella, in Piemonte, era arrivato con la famiglia al Lido delle Nazioni a fine luglio e due settimane dopo, probabilmente a causa di una puntura di zanzara infetta, è stato ricoverato. «Da allora le sue condizioni non sono né migliorate né peggiorate – racconta una figlia, contattata ieri dalla “Nuova” – i medici ci hanno detto che dobbiamo aspettare, giorno dopo giorno, e che alla fine potrebbe esserci una buona o una cattiva notizia».
DRAMMA SENZA SCADENZA
Per la famiglia è stata «un’esperienza devastante, nessuno poteva immaginare – prosegue la donna – che un uomo che aveva sì qualche problema di salute, ma una vita sociale (giocava a carte con gli amici, andava al bar o in gelateria) all’improvviso si potesse trovare in questa condizione, senza poter contare su una qualsiasi certezza». L’uomo, raccontano i parenti, non comunica «e non ci riconosce». Fra una decina di giorni il periodo che la famiglia aveva deciso di trascorrere sul litorale per le vacanze si esaurirà. «Non sappiamo ancora come faremo – conclude la figlia di A. P. – ma forse qualcuno dovrà restare qua per seguire mio papà».
Numeri pesanti
Le persone ricoverate al Sant’Anna per le complicanze da Febbre West Nile (quasi tutte ultrasettantenni e affette da patologie croniche) restano 9, quattro i decessi di pazienti registrati in provincia. Ieri si è avuta notizia di una donna morta nel mantovano, aveva 77 anni ed era stata ricoverata nei giorni precedenti ferragosto. Sono almeno 12 le vittime della malattia in Italia da quando si sono registrati i primi casi, anche se i dati ufficiali ne riportano 10: 6 in Emilia Romagna (4 a Ferrara e 2 nel Ravennate), 5 nel Veneto (2 nel Padovano, 2 nel Veronese e 1 nel Trevigiano) e 1 nella provincia di Mantova. Nelle ultime ore ha destato preoccupazione il caso di una trentenne di Legnago (Vr) che si è ammalata ed è incinta. Nuovi ricoveri sono stati segnalati in Sardegna.
Anche tre casi di usutu
L’Istituto Superiore di Sanità ha aggiornato i dati dell’epidemia. Viene confermata l’annata pesante per l’incidenza della malattia, che ha risentito delle condizioni climatiche favorevoli alla proliferazione delle zanzare. In tutto il 2017 erano stati registrati 55 casi e 1 morto. Quest’anno i pazienti sono già 255, 103 dei quali colpiti dalla forma neuro-invasiva, 112 con febbre confermata e 40 identificati tra i donatori di sangue. Sono stati inoltre segnalati 3 casi di Usutu virus, altra malattia trasmessa dalle zanzare (1 in Veneto, 2 in Emilia-Romagna).
A Ferrara sono stati trovati positivi 4 donatori di sangue (ogni sacca donata viene controllata) e un paziente con febbre confermata. –
Gi. Ca.
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