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Toselli: «Ponte Nuovo non è sicuro» Chiuso d’urgenza il collegamento a Pieve

Già lunedì il via ai lavori, che dureranno una quarantina di giorni. Mobilità deviata su ponte Vecchio e via Modena

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Ponte Nuovo chiuso d’urgenza ieri sera. E resterà chiuso per una quarantina di giorni. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco Fabrizio Toselli - d’intesa con Città Metropolitana e in accordo con il sindaco di Pieve Sergio Maccagnani -, che ha disposto con un’ordinanza contingibile e urgente la chiusura alla circolazione del ponte Nuovo in via Bologna, quello di collegamento fra Cento e Pieve.

«Si tratta di un provvedimento che ho assunto in via precauzionale – spiega il primo cittadino centese –, nel momento in cui abbiamo ricevuto l’esito degli approfondimenti, che hanno documentato come la struttura non versi in un buono stato di conservazione. Pur consapevole dei disagi che inevitabilmente ci troveremo ad affrontare, in tutta coscienza ho assunto questa decisione, dettata dalla necessità di salvaguardare la sicurezza».

La chiusura è preludio dei lavori: «Abbiamo già iniziato le procedure d’urgenza – annuncia Toselli – per l’immediato reperimento delle risorse e la tempestiva esecuzione delle opere provvisionali, per cui è stata prevista una durata di una quarantina di giorni. Questi lavori consentiranno di mettere in sicurezza il ponte e di allungarne la “vita” utile residua: quando saranno completati, potranno anche tornare a transitare i mezzi pesanti, sino alle 33 tonnellate».

Il percorso che ha condotto a questa disposizione è cominciato nell’ottobre scorso e, cCirca il ponte Nuovo, sono stati disposti il limite massimo di 50 chilometri orari e il divieto di transito ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 15 tonnellate. Infatti, a dicembre è stata prodotta una relazione d’ispezione: la situazione di degrado, già evidente nelle ispezioni del 1994 e del post sisma, che però non hanno avuto alcun seguito, ha consigliato un’adeguata campagna d’indagini.

A luglio sono state eseguite le verifiche di capacità portanti: «Ne è emerso appunto che la struttura, risalente al 1967 e progettata dal Genio Civile di Ferrara, non versa in buono stato di conservazione e necessita di opere provvisionali. Si dovrà intervenire sulle tre campate con l’installazione di carpenterie metalliche e l’inserimento di tiranti, cui seguirà la sistemazione dei giunti: una modalità d’intervento che, fra l’altro, garantirà l’invarianza idraulica del fiume. È nostra intenzione – aggiunge Toselli – procedere anche al monitoraggio e allo studio del ponte, attraverso la strumentazione con celle di carico, che permetteranno d’individuare eventuali anomalie».

Nel frattempo, è scattata la chiusura: «Dal momento che si tratta di una condizione di urgenza, siamo riusciti a individuare le risorse necessarie, di cui ci faremo carico interamente per circa 200mila euro, e a definire il percorso più rapido possibile, che inizierà già lunedì. Dovremo poi reperire i fondi per l’intervento definitivo, che prevede la realizzazione completa di un nuovo impalcato per oltre tre milioni di euro».

La mobilità è stata direzionata su Ponte Vecchio e via Modena. —

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