Vende alcolici a un ubriaco Tre giorni di stop a bar del centro
L’irregolarità si è verificata alla fine del mese di marzo Il giudice di pace ha condannato la titolare a pagare 516 euro Più la chiusura da giovedì
bondeno
Il giro di vite contro l’abuso di alcol tocca Bondeno e uno dei suoi bar più in vista del centro. Niente proclami roboanti e nemmeno mere dichiarazioni di principio contro i comportamenti a rischio: si tocca il portafoglio del commerciante scorretto e ne si ferma temporaneamente l’attività.
Al centro della questione c’è il bar Jolly di via Bonati, gestito da una cittadina cinese, residente sempre a Bondeno.
Qui, il 28 marzo scorso, si è verificata un’irregolarità piuttosto grave, poiché mette a rischio la salute dei clienti ed è testimonianza di scarsa professionalità nella conduzione di un pubblico esercizio.
Chi stava dietro il bancone del bar ha servito alcol a un cliente già “brillo”. Per il codice penale non si può: lo prevede l’articolo 691, quello che riguarda, appunto, la “somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza”.
La vicenda è arrivata sui banchi del tribunale: il giudice di pace di Ferrara nelle scorse settimane si è espresso con una sentenza che dispone, a carico della titolare del bar Jolly, il pagamento di una multa da 516 euro.
Ma non basta. È prevista una sanzione accessoria, ovvero la chiusura per tre giorni del pubblico esercizio. Serrande abbassate. Con un’ordinanza che concretizza la sentenza del giudice, firmata del comandante della polizia municipale Stefano Ansaloni, si è stabilito lo stop all’attività di via Bonati a partire da giovedì 30 agosto e fino a sabato 1 settembre.
Da tempo l’attenzione verso l’abuso di alcol si è fatta più incisiva sul territorio bondenese: aumentati i controlli nelle ore notturne da parte della polizia municipale e la repressione nei confronti di chi guida dopo aver bevuto.
Allargando il discorso alle sostanze stupefacenti e alle fasce giovanili della popolazione, c’è in campo un progetto con l’Asl, che mette a disposizione una psicologa sul territorio per rafforzare la prevenzione. —
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