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Anziana insegnante picchiata e rapinata in casa

Alessandra Mura
Anziana insegnante picchiata e rapinata in casa

Banda violenta in azione nel Polesine. Tre banditi incappucciati sono scappati con l’auto della vittima, ritrovata poco dopo

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FERRARA.  Sola in casa, a 78 anni, per venti interminabili minuti è rimasta in balìa di una banda che negli ultimi giorni ha colpito almeno tre volte nel vicino Polesine picchiando, rapinando e terrorizzando anziani indifesi, con violenza e brutalità tristemente simili al gruppo criminale di Ivan Pajdek e Igor Il Russo.

L’intrusione dalla finestra. È successo venerdì sera attorno alle 22.15 in una casa di via Cavriane, a Occhiobello, dove Lauretta Milani, insegnante in pensione, stava tranquillamente guardando la tv. È ancora troppo scossa e spaventata, la signora Lauretta, per ripercorrere quei momenti paurosi. A raccontarli è il nipote ferrarese Tommaso Dieghi, il primo a cui l’anziana venerdì sera aveva chiesto aiuto non appena i suoi aguzzini erano scappati rubando la sua auto, una Mini, ritrovata poi ieri mattina in un boschetto, ad appena un chilometro di distanza dal luogo della rapina. «Mia zia era al piano di sotto e stava guardando la televisione - riferisce Tommaso alla “Nuova” - e aveva lasciato le finestre aperte per arieggiare un po’ la casa. I banditi erano tre, incappucciati. Da un magazzino vicino hanno preso una scala a pioli, l’hanno appoggiata al muro e sono entrati al piano di sopra passando dalla finestra aperta. Hanno rovistato dappertutto, trovando comunque poca cosa visto che la zia non tiene contanti in casa».

Minacciata e schiaffeggiata. Con la tv accesa la signora non si era accorta di nulla, fino a quando i banditi sono scesi al piano terra e l’hanno aggredita senza mostrare pietà. «È stata minacciata con un falcetto - continua il nipote - Continuavano a ripetere “Stai calma”, “Zitta” e a chiedere soldi. Uno di loro l’ha anche schiaffeggiata e spintonata». Nonostante tutto, la signora Lauretta ha avuto la forza di rimanere calma e lucida, per evitare che la situazione precipitasse.

Il furto-lampo della Mini. I malviventi hanno arraffato quel poco che potevano prendere - sì e no un centinaio di euro - e poi, non contenti, le hanno chiesto le chiavi dell’auto, una Mini modello Abbey Road, sono saliti a bordo e sono scappati per poi abbandonare la macchina poco lontano. La Mini è stata poi ritrovata ieri mattina dalla polizia municipale di Occhiobello. La signora ha subito telefonato al nipote per chiedere aiuto, e sono stati chiamati i carabinieri di Occhiobello.

Rapina-fotocopia un’ora dopo. «Sono arrivati immediatamente - va avanti Tommaso - e hanno raccolto la testimonianza della zia, che per fortuna non ha comunque riportato ferite e non ha avuto bisogno di assistenza medica». Un’ora dopo, ad Arquà Polesine, si consumava un’altra rapina-fotocopia, ma ancora più feroce, con modalità del tutto simili a quella di via Cavriane. Stesse le parole usate dai malviventi: “Zitti”, “Soldi”, stessa la brutalità senza scrupoli.

Pugni e bastonate. Le vittime, due coniugi settantenni portano i segni di una violenza cieca: lui colpito da un pugno in faccia mentre si trovava in camera da letto, lei bastonata alla schiena con una pala di legno, con tanta forza da rompere il manico. Anche in questo caso, una cattiveria inversamente proporzionale al bottino: circa duecento euro e qualche monile.

Altri colpi, stessa banda. Gli inquirenti non hanno dubbi che si tratti della stessa banda: tre uomini incappucciati, armati di falcetto o piede di porco, che pronunciano poche parole con accento straniero. E, soprattutto, prendono di mira case isolate, abitate da anziani. Come quella di via Dosso, a Giacciano con Baruchella, dove il 22 agosto una coppia di 76 e 71 anni è stata aggredita nella propria abitazione.

Analogo l’orario: le 22.30. Ancora tre malviventi incappucciati e armati di piede di porco che sorpreso le vittime con un’irruzione in casa. Per spaventarli e scoraggiare eventuali reazioni, i malviventi hanno colpito i due anziani con il piede di porco, provocando lievi contusioni, poi li hanno rinchiusi in un magazzino per poter compiere la razzia senza ostacoli, portando via anche stavolta poco più di 200 euro e alcuni gioielli.

Ma gli inquirenti sospettano che la stessa banda sia responsabile dell’aggressione avvenuta il giorno di Ferragosto a Borgo Veneto ai danni di un’altra coppia di anziani di 70 e 80 anni, picchiati con un piede di porco e rapinati nella loro casa. —


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